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Pandemia, lavoro e futuro: sindacati in piazza per chiedere un piano di rilancio

Per l'intera area metropolitana

La manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil torinesi in piazza Castello oggi è cominciata con un minuto di silenzio e un lungo applauso per ricordare Willy Monteiro Duarte, il giovane morto a Colleferro. 

Occhi puntati poi sulla crisi e sul lavoro, martoriato in tutti i settori, alla luce del nuovo scenario creato inevitabilmente dall'impatto della pandemia e in vista di un autunno che si preannuncia molto complicato. Le sigle sindacali chiedono impegno per riscrivere tutti insieme l'agenda per il futuro del territorio e si appellano a tutte le forze in gioco: istituzionali, sociali e politiche. Un appello alla volontà di cambiare le cose, per evitare un disastro sociale, si è alzato da piazza Castello. 

Il sostegno di Chiara Appendino, sindaca di Torino: "Il futuro va scritto assieme a tutta una comunità. Le parole che sono state pronunciate in queste ore dai lavoratori: più lavoro di qualità, più diritti, revisione orario lavorativo, attenzione ai giovani, più sicurezza sul lavoro, basta disuguaglianze basate sul genere o sul colore della pelle, la tutela dell'ambiente e la scelta di uno sviluppo sostenibile, solidarietà e coraggio devono essere i valori condivisi per chi prova a immaginare e costruire un cambiamento. C'è ancora tanto, tantissimo da fare per alzare la testa dopo anni di crisi. La promessa è che gli sforzi proseguiranno".

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