Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità Rondissone / Strada della Mandria

Il Consiglio di Stato dà ragione alla Città Metropolitana: sì all'impianto di biometano e compost a Rondissone

Il Tar ne aveva bocciato la nascita nel gennaio 2020

Il rendering dell'impianto di Rondissone

Nuovo ribaltone sulla vicenda dell'impianto di biometano e compost della Ferplant, azienda di Chivasso, alla periferia di Rondissone. 

Dopo che il Tar, nel gennaio 2020, aveva annullato il rilascio all'avvio della realizzazione da parte della Città Metropolitana - dando ragione ai Comuni di Rondissone, Mazzè, Torrazza Piemonte e Verolengo - oggi, invece, il Consiglio di Stato ha deciso di ribaltare tutto, dando ragione all'Ente metropolitano.

La struttura potrà trattare fino a 30mila tonnellate annue di rifiuti, "nel rispetto, riconosciuto dalla Città Metropolitana, delle norme ambientali nonostante le perplessità manifestate, durante la conferenza dei servizi, dai Comuni limitrofi - spiegano il vicesindaco Marco Marocco e il consigliere delegato all'Ambiente, Barbara Azzarà - E’ una sentenza che dà ragione all’Ente di area vasta, che ricordano il lavoro degli uffici svolto nel pieno rispetto delle normative in vigore. Sono davvero molte le richieste di insediamenti industriali nel territorio metropolitano, nel Chivassese in particolare e, viene ancora sottolineato, la nostra Regione deve dotarsi al più presto di una legge a tutela dei territori già fortemente compromessi proprio rispetto alle richieste di realizzazione di nuovi impianti industriali dal forte impatto ambientale.

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