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Ritardi, coincidenze saltate e autobus troppo pieni o totalmente vuoti: protestano gli utenti della Torino-Ceres

Anche la politica scende in campo

La linea torino-ceres

Il 2021 della linea SfmA "Torino-Ceres", gestita da Gtt, è iniziato come era finito il precedente: con forti polemiche e disservizi.

I treni continuano ad accumulare ritardi, gli orari sono cambiati, le coincidenze saltate, gli autobus o sovraffollati o in partenza completamente senza passeggeri. 

Questo il quadro che si è delineato in questi giorni e che ha portato alla protesta di associazioni di cittadini, come "Vivi Caselle", piuttosto che le proteste di ex amministratori del territorio o del presidente nazionale di Uncem (Unione nazionale comuni ed enti montani), Marco Bussone, e di quello regionale, Roberto Colombero. 

"GTT non ha più voglia di stare sui territori - attaccano Bussone e Colombero - Tra passante ferroviario da concludere, sostituzione di treni con pullman strapieni, limitazioni e lavori da fare sulle linee, subentro in vista di Trenitalia, sulla Torino-Ceres il Gruppo Torinese Trasporti continua a prendere in giro i Sindaci, le Amministrazioni e le comunità. L'ultimo orario invernale, in vigore da ieri, è dannoso per i pendolari e per qualsiasi potenziale embrionale idea di sviluppo che avremmo potuto pensare per le Valli di Lanzo, area pilota della Strategia Aree internet. I vertici spieghino quanto stanno decidendo e, se sono stanchi dei territori, restino a Torino città. Ma lo dicano chiaramente". Il Presidente regionale di Uncem Roberto Colombero e il Presidente nazionale Marco Bussone tornano a sollevare un problema storico per i trasporti dal centro verso i territori. Un problema che sta al centro dei possibili legami tra Torino e le sue Valli. Il Gruppo Torinese Trasporti, che non ha partecipato alla gara per il nodo torinese e le linee ferroviarie, prende in giro le valli".

Marino Poma, per anni amministratore locale, denuncia come "Da Ceres partano cinque corse giornaliere con bus alle ore 4,49-6,19-7,44-9,19 e 17,19 e ne arrivano due alle 7,09 e alle 11,13. L'ultimo treno arriva alle 15.02 e parte alle 15,14. L'assenza di corse in partenza ed in arrivo nelle ore pomeridiane e serali della giornata è inammissibile. Con questi orari, per chi lavora in Valle, deve andare a scuola a Lanzo, Ciriè o Torino, o non ha possibilità di muoversi con mezzi propri, è praticamente impossibile usufruire del servizio pubblico. Siamo felici dell'arrivo della fibra ottica per i collegamenti superveloci virtuali, ma ci servono anche quelli, normalmente veloci, ma reali. La permanenza in valle e la possibilità di usufruire di servizi essenziali comprende anche la possibilità di libero movimento. Soprattutto se fino a Ceres è presente una linea ferroviaria, perfettamente funzionante, ma da anni scandalosamente sottoutilizzata, da Germagnano in su, e sostituita da uno scadente servizio di autobus".

In questi giorni, la tensione è salita fra gli utenti e il personale di Gtt, nei giorni scorsi, al capolinea di Borgaro.

La Lega, attraverso il consigliere regionale Andrea Cerutti, ha annunciato come nella prossima seduta del consiglio verrà affrontato il tema tramite un question time.

"Chiederò all’assessore ai trasporti quali azioni intenderà intraprendere per garantire ai pendolari un servizio affidabili. Siamo preoccupati per un sistema di trasporti che già così sembra non reggere e che, senza un intervento, rischia di tracollare con la riapertura delle scuole superiori prevista per il prossimo 18 gennaio”. 

Intanto, l'associazione "Vivi Caselle" del presidente Giuseppe Contestabile ha inviato una lettera al Prefetto, alle Forze dell'Ordine, all'Authority sui Trasporti e ai sindaci per denunciare la grave situazione della Torino-Ceres:

"Dobbiamo constatare ancora una volta i gravi disservizi che offre immancabilmente la Gtt nella tratta ferroviaria Ceres Torino in questo caso alla fermata di capolinea di Borgaro. Già nei giorni scorsi era successo che i treni in particolare quello nel primo mattino (7,55) arrivati in ritardo l' autista del pullman non ricevendo nessun  ordine dai suoi "superiori "invece che aspettare il treno se ne e andato lo stesso senza passeggeri e gli utenti "incazzati" hanno dovuto aspettare fino alle 8.35 per la partenza del pullman  per andare al proprio posto di lavoro. Stamattina stessa scena sempre alla 7,55 a Borgaro una volta arrivati e scesi dal treno per prendere il pullman già pieno di utenti perché sembra a detta dei passeggeri  il treno precedente risultava in ritardo e l'autista del pullman non ricevendo nessun ordine contrario dai suoi superiori  non ha aspettato  e se ne andato tranquillamente senza passeggeri. Gli utenti ancora una volta  arrabbiati hanno avuto scambi molto “vivaci”  con i dipendenti della Gtt creando di fatto assembramenti e se questo è l’antipasto delle riaperture a breve delle scuole ci saranno grossi problemi anche di ordine pubblico visto la gran massa di persone  che si muoveranno in quegli orari con pochi pullman ha disposizione per l’utenza ,visto la totale disorganizzazione da parte di chi dovrebbe fornire un servizio degno di questo nome e di cui chi dovrebbe controllare e cioè l’agenzia della mobilità in tutti questi anni non sono intervenuti sufficientemente  vedi i scandalosi e presa in giro sui Bonus per i  ritardi utilizzando escamotage sulle modalità non corrispondenti alla realtà ( vedi allegato per esempio ) e l'autocertificazione degli orari, per rendere un servizio degno di questo nome. A questo proposito si chiede l’intervento urgente da parte degli organi preposti affinché la situazione non degeneri e ci si organizza in maniera tale che vengono gestiti i flussi d’utenza che aumenteranno di giorno in giorno in sicurezza. Per precauzione e per il monitoraggio dell'ordine pubblico della situazione questa comunicazione viene inviata anche ai carabinieri di Caselle Torinese invocati spesso dagli utenti e alla polizia municipale di Borgaro Torinese affinché la situazione visto i continui e gravissimi disservizi non degeneri in violenza anche fisica".

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