Venaria, le panchine in piazza portano ad assembramenti: e il sindaco le fa rimuovere

Fino a fine emergenza Covid

Le panchine di piazza don Alberione

Le panche da pic-nic in piazza don Alberione a Venaria, nella parte centrale della città della Reggia, con il passare del tempo sono diventata occasione per una breve sosta o per chiacchierare o per bersi una birra tra gli amici.

"Se non ci fosse una pandemia non ci sarebbe nulla di male, ma siamo in una situazione di emergenza. E così non può andare avanti", spiega il sindaco Fabio Giulivi che proprio questa mattina, venerdì 20 novembre 2020, ha preso la decisione di far rimuovere quelle panchine. "Temporaneamente, fino al termine dell'emergenza", tiene a precisare. 

I dati sono molto preoccupanti: "A ieri (anche se la piattaforma non è aggiornata in tempo reale, ndr) sono 610 le persone positive. Nella struttura della Piccola Reggia, che continuiamo a monitorare, siamo arrivati a 55 positivi su 94 ricoverati e ben 17 decessi Covid. Chi pensa che sia tutto uno scherzo non ha compreso la gravità di alcuni dati soprattutto per le persone più anziane, immunodepresse o con patologie preesistenti. Pertanto la nostra Amministrazione continuerà a richiedere alle Forze dell'Ordine sempre maggiori controlli sul territorio ma nel frattempo interveniamo anche dove possibile. Mi spiace togliere temporaneamente tavoli e panche ma evidentemente molti non hanno capito che non è questa l'epoca per le scampagnate con gli amici con una curva dei contagi che non si arresta ed un sistema economico al quale si sta chiedendo uno sforzo immane. Se non collaboriamo tutti insieme non ne usciremo più", commenta il primo cittadino.

E in piazza don Alberione c'è anche il problema del minimarket, di recente apertura: "Da settimane queste panche sono fonte costante di assembramenti anche a causa della recente apertura di un minimarket di bevande proprio di fronte che ha fatto diventare questa struttura un luogo della "movida" venariese. Nonostante gli avvisi, nonostante il costante invio di pattuglie della polizia municipale di giorno e dei carabinieri di notte, continuano ad esser segnalati da residenti e commercianti assembramenti di ragazzi che bevono birre, superalcolici e fanno aperitivi a qualsiasi ora del giorno e della notte, in contrasto con qualsiasi previsione dell'ultimo Dpcm. Purtroppo, non appena le pattuglie vanno via, dopo poco si ricrea l'assembramento come se nulla fosse. Non possiamo pensare di lasciare una pattuglia fissa h24 in piazza Don Alberione, di qui la decisione di togliere le panche. Forse qualche ragazzo non ha compreso la letalità di questo virus soprattutto sulle persone più fragili. Con atteggiamenti così irresponsabili rischiano di far ammalare, oltre loro stessi, anche i propri genitori o i nonni, con conseguenze spesso irreparabili", conclude Giulivi. 

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