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Zona Arancione: estesa apertura negozi, maggiori controlli, dentro e fuori, nei centri commerciali

Controlli capienza e temperatura

Immagine di repertorio

Entrando in "zona arancione", da domani, domenica 29 novembre 2020, in Piemonte riapriranno tutti i negozi, i centri estetici, le toelettature e i mercati.

«È un primo passo importante per migliaia di attività, duramente colpite da mesi di emergenza - sottolinea l’assessore al Commercio Vittoria Poggio -. Il commercio di vicinato è un valore da tutelare per la vita dei nostri centri urbani e la sicurezza delle nostre comunità».

La Regione permetterà l'apertura dei negozi fino alle 22. 

I centri commerciali e gli outlet, invece, che in base a quanto previsto dalla zona arancione rimarranno chiusi nel weekend (ad eccezione di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole presenti al loro interno), durante l’apertura settimanale dovranno misurare la temperatura all’ingresso e garantire il controllo costante sul numero massimo di persone presenti dentro gli spazi.

In collaborazione con i Comuni e la Polizia Municipale verranno anche intensificati i presidi nei mercati per evitare il verificarsi di assembramenti o sovraffollamenti.

«In vista dell’imminente riapertura, in questi giorni abbiamo concordato con i Prefetti, i sindaci, gli operatori di tutte le categorie, mercatali, negozianti al dettaglio, estetisti, una serie di misure che vanno nella direzione della prudenza per prevenire nuovi contagi che ci farebbero tornare in dietro - ha proseguito l’assessore Poggio -. Invece vogliamo andare avanti per tornare alla normalità, senza vanificare i sacrifici fatti fino ad ora».

Mercati coperti e Centri Commerciali potranno aprire tutti i giorni esclusi sabato e domenica, la novità invece è negli orari di apertura e chiusura delle attività: dalle 5 alle 22. «Abbiamo voluto lasciare ai commercianti la massima libertà di esercizio – ha spiegato l’assessore Poggio - questo consente a loro di organizzarsi con eventuali prenotazioni spalmate su più ore per evitare code o assembramenti».

Le linee guida generali ricalcano sostanzialmente quelle già adottate fino ad ora: obbligo di indossare la mascherina, lavaggio frequente delle mani da parte degli operatori, il mantenimento delle distanze per evitare assembramenti, la rilevazione della temperatura.

Tutti i locali dovranno predisporre un’adeguata cartellonistica, ben visibile dall’esterno, indicante il numero massimo di persone possibili all’interno del locale: per quelli fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Per locali di dimensione superiori l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili. Sono consigliate prenotazioni tramite telefono, programmi digitali, quali App o siti web, per ridurre la gestione delle code.

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