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Covid nelle carceri: “I focolai avanzano prepotentemente”, sciopero della fame per i militanti dell'Associazione Marco Pannella

La denuncia: "Fare presto nel ridurre la 'congestione' di corpi nelle carceri"

Esplodono i focolai di covid nelle carceri del Piemonte, ad Asti e Torino sono state individuate le situazioni più preoccupanti. "Alle Vallette sono 56 i detenuti contagiati (tutti asintomatici) e 9 gli agenti, con un aumento del 122% di contagi negli istituti di pena italiani in 10 giorni che dimostra la pericolosità di una situazione che era stata più volte denunciata", sottolinea il sindacato di polizia penitenziaria Osapp. Un problema questo che si accompagna soprattutto al sovraffollamento delle carceri più volte denunciato dal sindacato polizia penitenziaria e da esponenti di 'Nessuno Tocchi Caino', Associazione Marco Pannella di Torino e segreteria del Partito Radicale. Proprio due di loro, Mario Barbaro (Segreteria Partito Radicale) e Sergio Rovasio (Presidente Associazione Marco Pannella di Torino), scenderanno in campo a fianco di Rita Bernardini (Presidente di Nessuno Tocchi Caino) per chiedere di "Fare presto nel ridurre la ‘congestione’ di corpi nelle carceri".

In una lettera di agosto 2021 indirizzata al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore alla Sanità Luigi Icardi i militanti chiedevano di intervenire per limitare il più possibile alcune carenze: i militanti ponevano l’attenzione sul carcere Lorusso-Cotugno elencando i problemi riscontrati in ambito sanitario che si vanno ad aggiungere al sovraffollamento del carcere e alle condizioni di detenzione che, per gli scriventi, non rispettano le normative italiane ed europee.

"Ridurre la popolazione carceraria"

L'urgenza oggi è quella di ridurre la popolazione carceraria con provvedimenti del Governo e del Parlamento, sostengono Mario Barbaro e Sergio Rovasio che aggiungono: "Purtroppo le notizie che ci giungono non fanno che confermare l'aggravarsi della situazione. Al Carcere di Torino la situazione è drammatica così come abbiamo più volte evidenziato: sovraffollamento (quasi 1.400 detenuti su 1.060 posti di capienza regolamentare), presenza di topi e blatte e gravi carenze sanitarie, solo per citare alcuni punti. Ora si aggiunge la denuncia da parte dell'Osapp, il Sindacato di Polizia Penitenziaria, sui focolai di covid che avanzano prepotentemente all’interno dei penitenziari e che esprime preoccupazione per le carceri piemontesi".

 Annunciato lo sciopero dalla fame

L'Associazione Marco Pannella di Torino sarà a fianco di Rita Bernardini (Presidente di Nessuno Tocchi Caino) che riprenderà lo sciopero della fame a partire dalla mezzanotte del 10 gennaio 2022 per “aiutare Governo e Parlamento a far presto per ridurre la ‘congestione’ di corpi nelle carceri italiane. La coraggiosa iniziativa di Rita Bernardini è un'iniziativa di amore nei confronti del diritto e della democrazia. Fare presto è un imperativo", dicono Mario Barbaro e Sergio Rovasio. "Comunichiamo dunque che a partire dalla mezzanotte del 10 gennaio ripartirà l'iniziativa di sciopero della fame a staffetta (una persona al giorno, ndr) da parte dei militanti dell'Associazione Marco Pannella di Torino. Scriveremo nuovamente al Presidente della Regione Piemonte Cirio e all'Assessore alla Sanità Icardi affinché venga messa in campo da subito ogni iniziativa volta ad alleviare la situazione insostenibile presente nelle carceri del Piemonte", concludono.  
 

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