Sabato, 31 Luglio 2021
Attualità

Autorizzato il richiamo con Astrazeneca agli under60 che rifiutano un vaccino alternativo

Oggi in Piemonte tagliato il traguardo di un milione di persone che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccini a doppia inoculazione. Intanto continuano gli accertamenti per verificare la presenza o meno della variante Delta nella regione

Immagine di repertorio

 Lo aveva annunciato ieri Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e questa mattina dall’autorità sanitaria nazionale è arrivata la circolare che autorizza a somministrare la seconda dose di AstraZeneca agli under60 che, dopo adeguato consenso informato, preferiscono effettuare il richiamo con il vaccino già ricevuto la prima volta e ne rifiutano uno alternativo (la vaccinazione eterologa).

Seconda dose a oltre 1 milione di persone in Piemonte

A 16.635 persone su 40.493 che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid, comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 19), è stata somministrata la seconda dose. Oggi, sabato 19 giugno, è stato così tagliato il traguardo di un milione di persone che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccini che richiedono la doppia inoculazione. “Un altro traguardo per la campagna vaccinale del Piemonte che continua a fare il massimo sforzo per mettere in sicurezza la sua popolazione con tutti gli strumenti possibili e con la grande dedizione del sistema sanitario e di tutti coloro che costituiscono il nostro esercito del vaccino” commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 3.245.201 dosi (di cui 1.016.205 come seconde), corrispondenti al 91,6% di 3.541.950 finora disponibili per il Piemonte. 

Verifiche sulla presenza della variante Delta in Piemonte

Mentre la campagna vaccinale procede spedita, torna l’allarme varianti. In Italia e anche in Piemonte l’attenzione ora è puntata sulla variante Delta. “Manderemo a tappeto tutti i tamponi molecolari relativi ad un certo periodo al laboratorio di Candiolo – afferma l'assessore alla ricerca applicata per l'emergenza COVID-19 Matteo Marnati - per verificare la presenza o meno di questa variante nella nostra regione”.   

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