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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Attualità Strada Comunale di Mongreno, 180

Torino, terza operazione al cuore a soli 32 anni: al Maria Pia Hospital impiantata protesi di ultima generazione

Problema genetico scoperto all'età di 10 anni

Avere 32 anni e una vita segnata dalle operazioni al cuore. Già, perchè Samuele di interventi chirurgici al cuore ne ha già subiti tre da quando, a 10 anni, ha scoperto di avere un problema congenito.

L'ultimo due mesi fa, a settembre 2021, al Maria Pia Hospital di Strada Comunale di Mongreno, 180 a Torino, ospedale di alta specialità accreditato con il Servizio sanitario nazionale. 

Un intervento differente rispetto ai precedenti, visto che l’équipe di Cardiochirurgia ha sostituito la valvola aortica con una protesi biologica di ultima generazione.

“Abbiamo utilizzato una valvola biologica anziché una valvola meccanica, che avrebbe una durata a vita ma richiede una terapia anticoagulante quotidiana – spiega il dottor Mauro Del Giglio, corresponsabile dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Maria Pia Hospital – Le valvole biologiche necessitano di una sostituzione dopo diversi anni per naturale usura, ma la valvola precedentemente impiantata era durata solo 6 anni per un’improvvisa insufficienza valvolare. Abbiamo avuto la possibilità di intervenire impiantando una nuova valvola biologica di ultima generazione con metodica mininvasiva con aspettative di durata mai avute finora”.

Con questo intervento, Samuele ha ora una valvola che dovrebbe durare una ventina d'anni "avendo già messo le basi per la quarta operazione - spiega ancora il dottor Del Giglio - graize al Tavi (Transcatheter Aortic Valve Implantation), ovvero un impianto valvolare aortico transcatetere che consente di inserire la nuova valvola passando dall'arteria femorale collocandola all'interno della precedente, senza dover aprire lo sterno e senza anestesia totale. Una nuova sostituzione quindi, ma con tecnica mininvasiva.

A metà novembre, a distanza di due mesi dall'intervento, Samuele si sottoporrà ad una visita di controllo: 

“Mi sento davvero bene e sono sorpreso della ripresa così rapida – racconta - Già dopo l’intervento, quando ero in terapia intensiva, mi sentivo meglio rispetto alle precedenti operazioni. Ringrazio molto l’équipe di Maria Pia Hospital e il dottor Del Giglio che mi ha fin da subito trasmesso grande fiducia e competenza, oltre ad essersi dimostrato molto disponibile a rispondere ai miei quesiti. A 10 anni sono stato colpito da un’endocardite reumatica che mi ha portato dopo poco tempo alla prima sostituzione della valvola aortica. Dopo una decina d’anni i medici sono dovuti intervenire nuovamente e mi sono sottoposto al secondo intervento di sostituzione, a causa della naturale usura della valvola stessa. In questo caso mi è stato sostituito anche il primo tratto dell’aorta, divenuto aneurismatico. Il terzo intervento di sostituzione è stato però improvviso: un’insufficienza valvolare non prevista mi ha portato nuovamente in ospedale. L’aspetto psicologico gioca un ruolo importante: per quest’ultimo intervento non ero pronto, perché non mi aspettavo di dovermi sottoporre ad un’operazione così presto. Posso dire di essere fiducioso nella continua evoluzione della medicina e voglio essere ottimista verso il futuro che mi aspetta. Penso in prospettiva a quanti altri interventi dovrò sottopormi e spero che l’eccellenza del nostro sistema sanitario possa continuare a sostenere la salute di noi pazienti con questa qualità”.

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