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Immagine di repertorio

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Airasca, accordo raggiunto: ecco il nuovo stabilimento della Skf per la produzione di cuscinetti

Investimento da 60 milioni di euro

Sorgerà ad Airasca il nuovo stabilimento produttivo di cuscinetti “precisi” della Skf Industrie. A renderlo noto è la Fiom Cgil Torino a seguito dell'incontro tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali sul tema.

Un investimento da 60 milioni di euro e che dovrebbe concentrare in quello stabilimento, entro la fine del 2023, gli attuali stabilimenti di produzione cuscinetti precisi di Villar Perosa e Pianezza, con tutti i dipendenti attualmente in forza.

Un’operazione va in controtendenza rispetto al piano europeo di SKF che ha chiuso - e prevede entro il 2025 di chiudere - diverse fabbriche in vari paesi europei.

Durante l'incontro, come precisa la Fiom Cgil, l'azienda avrebbe dato disponibilità a costituire un’apposita commissione tra azienda e Rsu con il compito di affrontare e risolvere le problematiche che sorgeranno durante il trasferimento.

«E' un’ottima notizia per il nostro territorio che in questi anni ha pagato un prezzo altissimo a causa della crisi sia in termini di perdita occupazionale che di aziende che hanno chiuso cessando definitivamente l’attività produttiva. Questo piano rafforza e consolida il sito di Airasca come principale stabilimento SKF in Italia facendolo diventare uno delle eccellenze produttive per il mercato EMEA nella produzione dei cuscinetti “precisi”. Apprezziamo la decisione di SKF di investire a Torino: l’esperienza industriale non ci manca, abbiamo le competenze e il saper fare delle lavoratrici e dei lavoratori che sono tra i migliori al mondo nel manifatturiero. Altre aziende dovrebbero seguire questo esempio. Le RSU dei siti coinvolti e presenti all'incontro hanno apprezzato la disponibilità aziendale ad affrontare le problematiche che emergeranno durate il percorso di trasferimento", dichiarano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino, Pino Lo Gioco e Toni Inserra, responsabili dei siti SKF nazionali e locali.

Anche la Uilm Torino è intervenuta sull'argomento:  “In un periodo complesso come quello attuale, la notizia di un investimento importante che dà avvio al polo nazionale Skf per la produzione dei cuscinetti è senz'altro positiva, tanto più con la crisi industriale e sociale che stiamo attraversando. La nuova struttura all’avanguardia porterà competenze e professionalità moderne di sviluppo e digitalizzazione. La conferma occupazionale dei circa 1.500 lavoratori rappresenta un riconoscimento della loro professionalità e un’opportunità per il territorio torinese. La Uilm, insieme alle sue Rsu, monitorerà con attenzione il processo di cambiamento, in modo che questo possa procedere nei tempi previsti e che nessun lavoratore ne sia penalizzato", dichiarano Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino, e Alberto Coalova, funzionario territoriale Uilm, sull’investimento annunciato oggi da Skf.

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