Il Movimento Notav: “Continua la nostra lotta per fermare quest'opera inutile e imposta”

Sul cantiere affermano: "Fermarlo è possibile, fermalo tocca a noi!”

Immagine di repertorio

Giuseppe Conte nella giornata di martedì23 luglio ha detto sì all'alta velocità. La linea Torino-Lione si farà: il presidente del Consiglio lo ha annunciato in un video in diretta su Facebook: "Non realizzare la Tav costerebbe molto più che farla - ha detto il premier -. La decisione di non fare l'opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell'accordo con la Francia. Questa è la decisione del Governo ferma restando la piena autorità e autonomia del Parlamento".

Non sono mancate le immediate reazioni dal mondo politico piemontese e torinese, ma neppure la reazione del movimento NoTav che si è espresso a distanza di qualche ora dall’annuncio e ha esordito affermando: “Dopo la diretta Facebook del Presidente Conte c'è finalmente chiarezza e come abbiamo sempre sostenuto: amici dalle parti del governo non ne abbiamo mai avuti. È dal 2001 che risentiamo le solite parole da parte dei vari presidenti del Consiglio, e quelle di Conte, anche se condite dalla "responsabilità del padre di famiglia", non sono altro che la solita dichiarazione di chi cambia tutto per non cambiare niente, tenendo in piedi un dibattito in questi mesi, che è sempre stato ambiguo negli atti concreti, e questo è il risultato”.

Cosa succede adesso? Per i NoTav assolutamente nulla: “Perché sono 30 anni che ogni governo fa esattamente come quello attuale: annuncia il sì all'opera e aumenta il debito degli italiani facendo leva su un fantomatico interesse nazionale che non c'è e che nessuno dimostrerà mai. Noi faremo quello che abbiamo sempre fatto, convinti di essere dalla parte del giusto e dalla parte di quella maggioranza del Paese che dalla Torino Lione non trarrà nessun vantaggio, ma un danno economico e ambientale, che pagheremo tutti. Conte e il governo che presiede saranno gli ennesimi responsabili di questo scempio economico, politico ed ambientale”.
 
Prosegue il comunicato NoTav: “Ci chiediamo ora cosa faranno tutti quelli del Movimento 5 stelle che al parlamento si sono detti notav, ci chiediamo se avranno coraggio e coerenza o, come per altri punti politici tanto cari, che non si sono rivelati tali, faranno finta di niente tirando a campare. Ma per coraggio e coerenza non intendiamo la sceneggiata già pronta da tempo, e che la mossa di Conte conferma, di portare il voto in un parlamento dove il voto è già scontato e dove il Movimento 5 stelle voterebbe contro, tentando di salvarsi la faccia dicendo ‘siamo coerenti, abbiamo fatto tutto il possibile’”.

“Fermarlo (il cantiere, ndr) è possibile, fermalo tocca a noi!”, l’annuncio

Conclude il comunicato NoTav: “Noi invece sapremo sempre cosa fare, proseguendo la nostra lotta popolare per fermare quest'opera inutile ed imposta. Lo faremo come abbiamo sempre fatto mettendoci di traverso quando serve e portando le nostre ragioni in ogni luogo di questo Paese, che siamo convinti, sta con noi. Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità, con il festival Alta Felicità che prenderà il via giovedì portando migliaia di Notav nella nostra Valle, e che porteremo tutti insieme a vedere il cantiere sabato pomeriggio! Fermarlo è possibile, fermalo tocca a noi!”
 

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