A Rivoli la prima scuola in Italia "anti Covid" grazie agli innovativi pannelli che sanificano l'aria

Acquistati con i fondi del Decreto Rilancio

I pannelli presenti al Natta

 Da oggi, mercoledì 21 ottobre 2020, l'istituto Giulio Natta di via XX Settembre a Rivoli entra nella storia italiana per essere a tutti gli effetti la prima scuola a potersi considerare "anti Covid".

Questo grazie alla tecnologia "WIVActive" e ai 112 "Air panel" presenti nelle 27 aule e che permetteranno una sanificazione quotidiana e continua dell'aria mediante un trattamento biologico dell’aria che decompone tutte le sostanze organiche presenti. Un’operazione realizzata grazie alle risorse erogate dal Decreto Rilancio dello scorso mese di maggio.

Un intervento realizzato grazie a un’attenta attività di ricerca svolta dalla dirigenza dell’Istituto: “Abbiamo immediatamente cominciato a informarci sulle soluzioni disponibili in commercio, in Italia e all’estero, contattando anche aziende svizzere e tedesche. – racconta Rita Esposito, preside dell’Istituto Natta – Abbiamo studiato soluzioni basate sull’utilizzo dell’ozono e del perossido, fisse e mobili, visionato robottini mobili da utilizzare nelle aree comuni. Al termine di un articolato e a tratti acceso confronto confrontandoci ognuno per quelle che erano le proprie competenze abbiamo scelto la soluzione più adeguata alle nostre esigenze. E, soprattutto, quella che anche a una attenta analisi aveva mostrato aspetti di criticità marginali”.

L'innovativo progetto è stato plaudito da Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano: "La soluzione tecnologica presentata oggi  svolge un ruolo molto importante nella battaglia contro la diffusione del Covid, come di qualsiasi altro agente patogeno, grazie all'attività fotocatalitica che ossida le molecole inquinanti e rende inattive le cariche batteriche e virali. Il tema della sanificazione degli ambienti chiusi per prevenire il contagio da Coronavirus è stato finora un po’ sottovalutato, perché la trasmissione del virus avviene principalmente attraverso due modalità di contatto diretto. Il rischio di contagio in un ambiente chiuso è però reale ed è opportuno adottare qualche accortezza: uno starnuto libera nell'aria circa 2 milioni di goccioline, un colpo di tosse oltre 1 milione e il parlare a voce alta migliaia al secondo. Si tratta di particelle virali molto piccole (inferiori a 0.1 micron) che possono permanere nell’ambiente come aerosol secondario, e come tale può essere introdotto con l'inspirazione nelle vie respiratorie. Diversi studi hanno dimostrato che la trasmissione aerosolica può essere egemone all’interno delle abitazioni nelle epidemie influenzali”.

Gli Air Panel installati all’Istituto Natta sono dotati di sensori che permettono un doppio monitoraggio: ambientale e di funzionamento degli apparecchi. 

“L’installazione degli AIRPanel WIVActive in un’istituto scolastico pubblico è un fatto importante che accredita ulteriormente la validità della nostra tecnologia e rappresenta una soluzione concreta e facilmente attuabile da tutti i soggetti che vogliono tutelare la salute delle persone che a qualsiasi titolo frequentano i loro locali. Abbiamo già aperto una serie di progetti di nuove installazioni in ambiti differenti, dalle RSA agli studi medici e anche progetti industriali. Inoltre stiamo implementando prodotti per l’installazione in ambienti specifici, come cucine, autoveicoli, autobus, treni, navi, ascensori, montacarichi, laboratori, solo per citarne i principali. Per il prossimo anno presenteremo anche prodotti di design per gli ambienti domestici”, afferma Giuseppe Ranieri, amministratore delegato di WIVA Group.

 

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