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La Juventus piange Silvio Longobucco: è morto il "terzino della nuova era". Ha vinto tre scudetti con i bianconeri

Aveva 71 anni

Il calcio italiano e la Juventus piangono la morte di Silvio Longobucco, difensore degli anni '70 e '80. Aveva 71 anni.

Nato a Scalea, in provincia di Cosenza, il 5 giugno 1951, aveva mosso i primi passi a livello calcistico nella Ternana (1969-1971). Poi il quadriennio juventino (1971-1975) e, ancora, Cagliari (1975-1982), Cosenza (1982-1983) e, infine, nella sua Scalea (1983-1986).

Nel suo palmares figurano tre scudetti con la Juventus (1971-1972, 1972-1973 e 1974-1975) e una Coppa Anglo Italiana, nel 1983, con il Cosenza: nella finalissima con il Padova, vinta 2-0, segnò la rete del vantaggio. 

La Juventus lo ricorda sul proprio sito internet definendo Longobucco "un terzino sinistro nel calcio che stava cambiando e che chiedeva ai difensori di fascia di spingere in avanti. Anche perché alle doti atletiche aggiunge e la determinazione del giovane che sente di avere una grande occasione per emergere. La sua prima gara da titolare in campionato davanti al pubblico torinese è Juventus-Vicenza nel 1972 e coincide con il primo dei tre scudetti vinti con la maglia bianconera. La stagione dove gioca di più è la terza, quella del 1973-74. Longobucco è in campo per 31 volte e sono 24 le sue gare in campionato. Per il tecnico Vycpalek Silvio è un elemento affidabile, il suo percorso è già sufficiente per considerarlo spesso e volentieri un titolare in una squadra che nel reparto arretrato presenta il meglio del calcio italiano".

Angelo Caroli, su "Hurrà Juventus", lo definì così:  "Un ragazzo riservato, molto legato alla sua Calabria, con il desiderio di emergere nel club bianconero. Quanto alle sue doti tecniche, i pregi migliori sono riassunti nell'essere scattante e dotato dalla natura". 

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