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Ottavio Porta, aveva 71 anni

Ottavio Porta, aveva 71 anni

Torino, addio a Ottavio Porta, simbolo di un calcio dilettantistico che non c'è più: stroncato dal Covid

Il presidente del PozzoMaina aveva 71 anni

E' morto, a causa del Covid, Ottavio Porta. Uomo simbolo di un calcio dilettantistico torinese che non c'è più. Dove le società erano punti di riferimento per le comunità, per i quartieri. Dove più del risultato si pensava alla crescita del piccolo, del ragazzo. Con sani principi, con il rispetto verso allenatori, compagni di squadra, dirigenti, presidente, arbitri e avversari.

Nato nel gennaio del 1949, aveva 71 anni. Questa notte, martedì 10 novembre 2020, è morto in un letto dell'ospedale Molinette, dove era ricoverato da due settimane. 

Originario di Papanice, frazione di Crotone, penultimo di sette fratelli, era poi venuto a Torino, diventando dipendente dell'Alenia e successivamente abbracciando il sindacato. 

Ma il calcio è sempre stata la sua più grande passione. A tal punto che tutti, oggi, lo ricordano con affetto. Perché Ottavio Porta era davvero un punto di riferimento nel panorama del calcio dilettantistico. 

Nel 1975 diede vita al Pozzostrada. Poi, a metà anni '90, Porta divenne il presidente del PozzoMaina, dalla fusione del Pozzostrada e del Pino Maina. Due gloriose società che giocavano entrambe nel campo di via Monte Ortigara. E anche in questo specifico caso, Porta è stato un precursore: unire le forze per evitare di sparire. 

Era anche un delegato assembleare della Lega Nazionale Dilettanti sezione Piemonte e Valle d'Aosta: "Un uomo di sport e grande sostenitore ed appassionato del calcio dilettantistico e giovanile delle nostre due Regioni", lo ricorda il presidente Christian Mossino.  

Porta lascia la moglie Lina, i figli Franco ed Amalia. Figli e moglie che gli sono sempre stati vicini in questa grande avventura. Tant'è che la figlia e il genero Gianni ancora oggi sono al centro del progetto PozzoMaina. 

"Ottavio era un uomo unico, straordinario. Un esempio per tutta la nostra famiglia. Mai una parola fuori posto, mai una parolaccia. Con lui potevi parlare davvero di tutto. E la società era tutto per lui: conosceva i nomi di tutti i ragazzi. Dalla prima squadra ai Pulcini", lo ricordano con affetto i suoi parenti. 

Torino Ottavio Porta 1-2

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