Attualità Cavoretto / Viale Dogali

Torino, "Morto da patridiota": torna in azione il "Banksy torinese", attaccando i "no mask"

Affissi in più punti in città

I cartelli presenti in città ad opera del Banksy di Torino

“Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico". Andrea Villa, il "Banksy torinese", cita Piero Gobetti per spiegare il suo ultimo "attacco d'arte".

Ovvero i manifesti affissi ai totem pubblicitari presenti tra piazza Zara e la rotonda di viale Dogali a Torino, in cui attacca, senza tanti giri di parole i "no mask": "Morto da patridiota" la frase scritta, su sfondo bianco, e, sotto, una lapide in stile americano con sopra incisa la frase "no mask".

Una dura presa di posizione che farà discutere, a maggior ragione in queste ore dove stanno aumentando coloro che sono contrari alle mascherine e stanno persino mettendo in dubbio le attività ospedaliere ai tempi del Coronavirus, negando sia in atto una pandemia. 

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