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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Il "Tavolo Animali&Ambiente" scrive al sindaco di Torino: "Vieti i botti e più informazione sui rischi da utilizzo"

Lettera a firma di nove associazioni animaliste e ambientaliste

Le festività natalizie e quelle di fine anno sono ormai alle porte. E tra panettoni, tavole imbandite, calici di vino e scambi di doni c'è anche chi pensa agli animali. 

E il "Tavolo Animali & Ambiente" di Torino, composto dalle associazioni animaliste e ambientaliste Enpa, Lac, Lav, Legambiente L’Aquilone, Lida, Lipu, Oipa, Pro Natura e Sos Gaia, ha deciso di scrivere al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e agli assessori Francesco Tresso (Tutela Animali), Gianna Pentenero (Polizia municipale e politiche per la sicurezza) e Paolo Chiavarino (Commercio e mercati).

"Vorremmo che l'Amministrazione comunale intraprenda, al più presto, una idonea campagna informativa dei cittadini sull'esistenza di tale divieto, attraverso tutti i canali ritenuti utili di sensibilizzazione, specialmente dei più giovani, sui rischi che si corrono utilizzando i vari botti e, allo stesso tempo, attui anche un costante e capillare controllo, mediante la Polizia Municipale, sul commercio degli artifici pirotecnici, specialmente nelle aree mercatali, per impedire la vendita di quelli illegali - spiega Luciano Bauco, rappresentante Lida - Siamo estremamente preoccupati per l'ormai insensata tradizione che, subito dopo la festa dell'Immacolata, fa risuonare in città le esplosioni di botti, petardi e fuochi pirotecnici vari, nonostante il "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città" ne sancisca ormai da anni il divieto assoluto di utilizzo su tutto il territorio comunale. Una tradizione stupida, pericolosa e priva di qualsiasi valida giustificazione e fortemente nociva non solo per tutti gli animali, ma anche per moltissimi cittadini, principalmente per quelli più fragili e sensibili ai rumori, quali gli anziani, i bambini piccoli e gli ammalati".

Bauco, inoltre, spiega come gli animali, inoltre, abbiano "l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come buttarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri. Anche per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno: il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane".

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