Torino, giardini e aree gioco intitolate a Ezio Bosso, Adriano Olivetti, Leo Chiosso e Giorgio Cardetti

Targhe anche per altri illustri personaggi Torinesi

Ezio Bosso, aveva 48 anni

Ezio Bosso, Adriano Olivetti, Leo Chiosso e Giorgio Cardetti. A loro verranno dedicati giardini e aree gioco di Torino, come da votazione, all'unanimità, espressa dalla Commissione Toponomastica nella seduta del 20 ottobre 2020.

Al noto direttore d'orchestra, pianista e compositore, morto nel maggio scorso a soli 48 anni, verrà dedicato il giardino di piazza Statuto 18, come richiesto nei mesi scorsi da Oscar "Oskar" Giammarinaro, leader del gruppo ska "Gli Statuto", di cui Bosso agli albori della sua carriera faceva parte: aveva raccolto oltre 8mila firme per sostenere l’iniziativa.

Il luogo scelto da Giammarinaro era stato condiviso anche dai familiari di Bosso, visto che era un luogo molto frequentato dallo stesso compositore. Non essendo trascorsi dieci anni dalla morte, sarà però necessaria un’autorizzazione prefettizia prima di procedere all’effettiva intitolazione.

Ad Adriano Olivetti, invece, verrà dedicata l’area giochi “Crocetta”, tra corso Duca degli Abruzzi e piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa. In un posto ancora da individuare, invece, ci sarà un omaggio alla figura di Moshe Bejski, punto di riferimento per la comunità ebraica che salvò molti cittadini ebrei dallo sterminio durante la seconda guerra mondiale: la proposta arriva da Dario Disegni, presidente della Comunità Ebraica di Torino.

Una targa verrà apposta, nei prossimi mesi, palazzo dove abitò ed ebbe lo studio Bianca Guidetti Serra, protagonista della Resistenza, avvocato, consigliera comunale a Torino e deputata. La richiesta è del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario dalla nascita della donna: a lei è già dedicata una biblioteca in Piazzetta Università dei Mastri Minusieri 2.

Il giardino di Largo Montebello sarà invece dedicato a Leo Chiosso, autore e drammaturgo che collaborò anche con Fred Buscaglione, molto legato al quartiere Vanchiglia, dove abitò da piccolo. La proposta è arrivata dall’associazione Leo Chiosso.

Il giardino tra corso Novara e via Bologna sarà intitolato alla figura di Giorgio Cardetti, già sindaco, assessore e consigliere comunale a Torino. La proposta arriva dal presidente dell’associazione dei consiglieri emeriti del Comune di Torino, Giancarlo Quagliotti.

Una targa in memoria di Giusto Gervasutti, alpinista italiano che scalò molte montagne, anche delle Alpi, e insegnò arrampicata sul territorio piemontese. Verrà apposta in prossimità del Museo nazionale della Montagna, nel piazzale Monte dei Cappuccini, su iniziativa del Cai (Club alpino italiano).  

Un’altra targa, all’interno del giardino Augusto Daolio in piazza Villari, sarà posta per ricordare Dante Pergreffi, bassista italiano, componente del gruppo musicale dei Nomadi. L’intitolazione è stata promossa dal fan club torinese dei Nomadi “I vagabondi della Mole”, presieduto da Sandrina Gioia.

Infine, su proposta del Collegio San Giuseppe, sulla facciata dell’edificio sarà apposta una targa per ricordare Fratel Enrico Trisoglio, studioso, insegnante, protagonista della vita culturale torinese, autore di oltre 130 pubblicazioni su padri della Chiesa e autori classici greci e latini.

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