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Green Pea, taglio del nastro: il Green Retail Park ora è aperto al pubblico | Le immagini

Tutte le caratteristiche e le curiosità della nuova struttura avveniristica

Oggi a Torino è stato inaugurato al pubblico Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto e della Sostenibilità. Al taglio del nastro, tra gli altri, sono intervenuti: Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea; Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte; Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio e alle Finanze della Regione Piemonte; Chiara Appendino, Sindaca di Torino; Alberto Sacco, Assessore al Commercio del Comune di Torino; Davide Ricca, Presidente della Circoscrizione 8 del Comune di Torino; Paola Virano, Direttrice della Divisione Turismo, Attività Economico-Produttive e Sviluppo del Comune di Torino.

Green Pea, il progetto imprenditoriale

Green Pea è il terzo progetto imprenditoriale della famiglia Farinetti: dopo UniEuro e Eataly, ora Green Pea. La Green Pea S.r.l. è una newco, 90% della Eatinvest S.p.a – di cui maggiori azionisti sono le famiglie Farinetti 60% e Nocivelli 20% – e 10% della famiglia Orecchia, storici e affermati imprenditori nel fashion a Torino, dove sono punto di riferimento da tre generazioni con il loro flagship Vestil. Presidente e Amministratore Delegato è Francesco Farinetti, figlio più grande del fondatore Oscar, classe 1980, già AD di Eataly, dove ora ricopre il ruolo di Vicepresidente.   
L’edificio Green Pea è di proprietà della Eataly Real Estate S.r.l., società proprietaria, tra gli altri, degli immobili di Eataly Ostiense Roma e Eataly Smeraldo Milano, che ha investito 50 milioni di euro nel progetto Green Pea, tra l’acquisizione del terreno e la costruzione del building. 

Green Pea ovvero pisello verde

“Questo piccolo legume è il simbolo del Rispetto: rotondo come la Terra e verde come dovrebbe essere il nostro Pianeta. Negli anni ’20 deve diventare cool comportarsi bene e il Pea Dot vuole essere il simbolo di questa inversione di rotta nella produzione e nel consumo. È un’assoluta priorità: dobbiamo smettere di consumare o consumare con Rispetto? Green Pea risponde con un’idea: è il momento di valorizzare il lato bello e piacevole di comportarsi bene, nel Rispetto della Natura”. From duty to beauty: 15.000 m² su 5 piani, dedicati a cambiare il rapporto con l’energia, il movimento, la casa, l’abbigliamento e il tempo libero. Più di 100 Partner e un pisello verde su ogni prodotto in vendita.

L’offerta nei 5 piani, ovvero Life, Home, Fashion, Beauty e Otium Pea Club:
•    Il piano 0 è dedicato al tema Life: proposte dei Main Partners FCA, Iren, Enel X, TIM, UniCredit, Mastercard, FPT Industrial e, come Partner tecnologico, Samsung. E poi il Green Pea Discovery Museum, la Città di Torino, Smat, Argo e la Lavanderia Naturale Iride. 
•    Il piano 1 è dedicato al tema Home: oltre 40 Partner tra i quali Whirlpool, Valcucine, Roda, Gervasoni, Riva 1920, Pianca, Rubelli, Artemide, Driade e FontanaArte, sotto la guida del Home Brand Director Pierangelo De Poli.
•    Il piano 2 è dedicato al Fashion: i migliori marchi della moda sostenibile italiana e internazionale tra i quali Borbonese, Timberland, PT Torino, Patagonia, ESEMPLARE, oscalito1936, Drumohr, Giampaolo, Ecoalf, North Sails, Dedicated e Ortigni sotto la guida del Fashion Brand Director Roberto Orecchia. E poi sartoria del passato e del futuro, con la avatar factory Igoodi.
•    Il piano 3 è il luogo dedicato alla Bellezza: le migliori firme italiane dell’abbigliamento –  Ermenegildo Zegna, Brunello Cucinelli, Herno e SEASE – proporranno concept store dedicati a Green Pea. E, parallelamente, cosmesi, libri, cultura e cibo, insieme. Da un nuovo format di Sartoria Cosmetica con Allegro Natura a un Bistrot Pop, 100 Vini e Affini, in collaborazione con Fontanafredda e Affini fino, a un Ristorante Stellato, Casa Vicina, gestito dalla famiglia Vicina.
•    Il piano 4 ospita un esclusivo, ma inclusivo, Club sul Rooftop dedicato all’Ozio Creativo, con l’alkemy Spa, Cocktail Bar e la prima infinity pool di Torino affacciata sull’arco alpino: l’Otium Pea Club, curato da To Be srl.

Green Pea è un "luogo di Bellezza e di Rispetto"

Esperienze, eventi e tutti i servizi necessari per rendersi conto della bellezza del vivere Green: 66 negozi, un museo, 3 luoghi di ristorazione, una piscina, una spa e un club dedicato all’Ozio Creativo. In totale, 72 luoghi di Bellezza e Rispetto in cui scoprire prodotti studiati per durare a lungo e che, giunti a fine vita, si possano riutilizzare o riciclare. Perché Green Pea è convinta che la lunga durata dei prodotti sia uno degli aspetti fondamentale del tema della sostenibilità. Sì, Green Pea è femminile, come la Terra.
I Partner Green Pea credono nella necessità di produrre e consumare in armonia con la Natura e, allo stesso tempo, lavorano per costruire prodotti in linea con i principi di bellezza e originalità del Made in Italy. Con un obiettivo chiaro: portare la qualità Green al più vasto pubblico possibile con un’offerta per tutte le tasche: Pop&Top. Il building di Green Pea è stato progettato come un elemento innovativo e resiliente, sostenibile in ogni suo dettaglio, in modo da permettere all’edificio di respirare e far respirare, in armonia con l’essere umano e con gli elementi naturali.

La struttura di Green Pea

 “Il progetto sviluppato dagli architetti Cristiana Catino – ACC Naturale Architettura – e Carlo Grometto – Negozio Blu Architetti Associati – ha fatto di più: ha dato vita a un luogo con le caratteristiche di un organismo naturale, come non ne esistono altri. Un edificio che invita le persone alla scoperta del mondo della sostenibilità, dimostrandone la bellezza. Visitare Green Pea è un po’ come camminare nel nostro Manifesto, attorniati da più di 2.000 alberi, piante e arbusti” dicono da Green Pea. Una struttura avveniristica che è, essa stessa, il manifesto di Green Pea. Immaginato come l’edificio più sostenibile e più bello possibile. Per una continua ricerca di bellezza e anche per uno scopo pratico: riuscire a trasmettere i valori in cui crediamo rendendoli tangibili e accoglienti per le persone, con l’obiettivo di rendere concrete queste parole: from duty to beauty. L’ingegnere Gabriele Gerbi – studio S.A.P.I. – progettista impiantistico, antincendio ed energy designer del progetto Green Pea, ha declinato i concetti fondamentali della sostenibilità e del rispetto anche nelle parti più tecniche dell’edificio. Il building Green Pea dimostra l’efficacia della produzione di energia attraverso l’impiego di fonti rinnovabili che garantiscono alta efficienza e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. L’edificio è infatti alimentato tramite pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici e solari, elementi per la captazione di energia eolica e per il recupero dell’energia cinetica. Queste soluzioni energetiche sono rese accoglienti e parlanti dall’intero edificio. Se si vuole approfondire, nel Green Pea Discovery Museum, che accoglie tutti i visitatori di Green Pea, si trovano percorsi adatti a tutte le età per scoprire il funzionamento di queste tecnologie nel modo più efficace: attraverso esempi da toccare con mano.

Ecco le caratteristiche energetiche del building Green Pea che hanno portato ad una certificazione ITACA con punteggio superiore a 3:
•    Edificio NZEB Nearly Zero Energy Building, Classe A3
•    Energia termica prodotta da impianto geotermico: 1.848.697,13 kWh
acqua calda sanitaria: fabbisogno di energia termica: 187.484,77 kWh 
di cui 87,81% = 164.630,38 kWh da fonti rinnovabili
riscaldamento: fabbisogno di energia termica 1.900.967,095 kWh
di cui 88,59% = 1.684.066,75 kWh da fonti rinnovabili

•    Energia elettrica prodotta da fotovoltaico: 140.530,59 kWh
illuminazione: fabbisogno di energia elettrica 156.232,20 kWh 
di cui 89,94% = 140.530,59 kWh da fonti rinnovabili

•    Tutta l’energia non prodotta da Green Pea è certificata Green da Iren
 

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