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Controllo di vicinato e sistemazione delle aree dismesse e degradate: le ricette della Regione per la sicurezza

Interventi su illuminazione, piazze, viali, parchi

Immagine di repertorio

La Regione preme per il “controllo di vicinato”. Ovvero la partecipazione attiva dei cittadini residenti nelle diverse zone del territorio regionale: gli stessi dovranno segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine eventuali persone o auto sospette.

Con l’unico obiettivo di promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. I coordinatori del progetto dovranno essere formati dalle forze dell’ordine. Per farlo, la Regione ha in mente un piano uniformato, in modo tale che tutti i coordinatori agiscano e si rapportino allo stesso modo.

E’ anche in programma un piano di interventi di carattere urbanistico, per migliorare gli spazi pubblici e renderli meno teatri di criminalità.

Come? Attraverso la progettazione degli edifici e la progettazione urbana. Con sistemazioni di “vuoti urbani”, come piazze, viali, parchi, aree dismesse, studio di nuove tipologie di illuminazione, rifacimento della segnaletica, dell’arredo urbano, creazione di un sistema di percorsi sicuri, abbattimento delle barriere architettoniche - con particolare attenzione sulla linearità delle visuali, sulla forma e struttura degli spazi e dei percorsi stessi - e del taglio della vegetazione.

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