Rinasce lo storico circolo Risorgimento: Casseta Popular si occuperà delle attività culturali

Martedì 3 dicembre alle 19 la prima conferenza. Previste attività anche per i bambini

È un pezzo di storia di Torino e dell’Arci il Circolo Risorgimento, nato nel 1945 grazie a operai e partigiani di Barriera di Milano. Un pezzo di quel quartiere, un simbolo a Torino. Una realtà che, negli anni, in realtà non ha mai chiuso, anche se nell’ultimo periodo i “giovani” che l’avevano fondato, ormai un po’ in là con gli anni, si sono limitati a tenere aperto il centro come punto di aggregazione e incontro per gli anziani. 

Ora, un matrimonio sancisce la rinascita. Casseta Popular, realtà Arci che esiste dal 1989 e che fino al 2017 era in Borgata Lesna e poi è rimasta senza sede, si unisce ai “ragazzi” del Risorgimento. Cassetta proporrà le sue attività culturali al Circolo e si occuperà dell’accoglienza.

Accanto agli anziani che già frequentano il Circolo e che vedranno così ampliarsi l’orario di apertura, arriveranno i bambini, grazie a spettacoli teatrali e letture proposte il sabato pomeriggio da gennaio 2020. E poi una proposta culturale per adulti, con incontri, conferenze e presentazioni di libri. Il primo martedì 3 dicembre alle 19. Titolo “Ex Patria. L’identità tra migrazioni e nazionalismi”, con l’intervento di Cristian Raimo, autore di “Contro l’identità degli italiani” (Einaudi), Maurizio Pagliassotti, autore di “Ancora dodici chilometri” (Bollati Boringhieri), Fernanda Torre e Marco Ceretto del Pulmino Verde, moderati da Carlo Bordone (Il Fatto Quotidiano).
 
Andrea Polacchi, presidente del Comitato Arci Torino, sottolinea il valore di un incontro: “L’Arci da sempre accoglie tutti e si offre come spazio di incontro, condivisione. Con questa sinergia, uno storico circolo di Torino torna a pulsare, in una zona simbolo di Torino come Barriera di Milano dove così si incontreranno bambini, adulti, anziani”.
 

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