Attualità Lucento / Via Andrea Sansovino, 60

Torino, Max Camerette chiude i battenti dopo 42 anni di attività: "Ci siamo arresi a causa del Covid"

Il commosso saluto dei titolari

Chiudere un'attività, dopo 42 anni di onorata carriera, per evitare che il Covid la cancellasse per la crisi.

Un'onta che non hanno voluto subire Ersilio e Massimiliano Teifreto, titolari di "Max Camerette" (il figlio dal 2005 ad oggi, ndr), storico negozio nato nel 1978 nella zona del Balon per poi trasferirsi in via Sansovino, al civico 60, dove fino a pochi mesi fa era presente un importante show room di mille metri quadrati di sole camerette.

E tantissime famiglie hanno trovato nei Teifreto un punto di riferimento, quando si recavano in negozio per chiedere quale fosse la cameretta più giusta per quella bambina o quel bambino. In base anche alla tipologia di abitazione e alle disponibilità economiche.

"Nei tempi del Covid 19 prima di chiudere abbiamo rispettato gli impegni con i nostri clienti, facendoli felici per l'ultima volta. È con grande rammarico che ci siamo visti costretti a chiudere. Ringraziamo la clientela di questa splendida città che ci ha sempre dimostrato fiducia e un grande affetto, apprezzando anche le nostre proposte di carattere culturale”, spiegano Ersilio e Massimiliano.

Ersilio, ebanista esperto, con la moglie Pina avevano pensato "ad un’impresa di mobili per la casa dando vita a Max Camerette, portando per la prima volta in Italia e seguendo il metodo Montessori, il concetto di “cameretta” per i bambini, uno spazio dove vivere, studiare, riposare, giocare, passare il tempo. Poi si è messo al timone mio figlio Massimiliano, dando anche avvio ad una serie di eventi di carattere culturale. 

"Ricordiamo “Web Watch”, per evitare i cattivi incontri sulla Rete; “La schiena va a scuola”, un’importante iniziativa che aiutava a evitare posture sbagliate per i giovanissimi; e Baby Pit Stop, uno spazio esclusivo, riservato e dedicato alle mamme che devono allattare i loro piccoli all’interno di Max Camerette, come è abitudine in tutti i paesi nordici. Nella nostra grande mostra di Torino sono passati ospiti come Candida Livatino, Francesco Tadini, Carolina Montessori, Il Direttore del Museum Van Gogh di Amsterdam,  il Prof. Mauro Pecchenino e molti Architetti come Luca Giannotti e tecnici dell'artigianato artistico", conclude Ersilio che ricorda come sia stato fortunato a poter contare sempre "su mia moglie, che ora non c'è più, e sui miei figli. Sulla fedeltà e dedizione di tutto il personale, sulla collaborazione sinergica con tanti professionisti di settore e imprese fornitrici alle quali fornivamo idee per nuovi modelli di  prototipazione da testare nel nostro spazio espositivo di Torino. Alla città di Torino, e quindi a tutta la cittadinanza va la nostra riconoscenza da imprenditori per avere condiviso con con noi il tempo dedicato alla vita professionale".

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