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Chieri, nello scavo di un cantiere riaffiora la chiesa di Filippo Juvarra

Ora il Comune penserà a come valorizzare l'opera

Scoperta importante ieri a Chieri durante i lavori di scavo per la realizzazione del Patch-Parco Tessile. Nella sede del cantiere sono stati riportati alla luce tratti di muratura della Chiesa di Sant'Andrea progettata da Filippo Juvarra, costruita tra il 1728 e il 1733, e distrutta nel periodo napoleonico. 

Una scoperta da valorizzare 

Il progetto del parco urbano già prevedeva la piantumazione di alberi e siepi per richiamare l’impronta della chiesa juvarriane e ora il Comune valuterà come valorizzare questo gioiello che potrebbe diventare 'la perla' del nuovo parco.

"Si tratta di una scoperta storica molto importante - commentano le assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Flavia Bianchi e alla Cultura Antonella Giordano - Il ritrovamento di quello che fu un gioiello barocco conferma la bontà della scelta della nostra amministrazione, ovvero di non destinare quell’area alla realizzazione di nuovi alloggi (una cinquantina quelli previsti, ndr), ma di procedere alla demolizione dell’ex scuola, dismessa nella seconda metà degli anni Duemila, per realizzare un parco urbano".

Proseguono Bianchi e Giordano: "Con la Variante urbanistica 35 poi, l’area è stata destinata esclusivamente a servizi, riqualificandola a verde, e il progetto ha ottenuto un finanziamento di 320mila euro della Compagnia di San Paolo. Ora valuteremo come valorizzare questa scoperta, sia sotto il profilo del dibattito culturale, sia per rendere più bello il parco che sorgerà in questa zona di Chieri". 

Un po' di storia 

Edificata nel secolo XIII dalle monache cistercensi, che in precedenza occupavano un monastero fuori le mura di Chieri in un luogo detto "ad Fontem Stivolatum". Il monastero sorgeva a ridosso delle mura trecentesche, nei pressi della Porta del Nuovo, detta anche dei Cappuccini, che immetteva sulla via per Pecetto. Nel corso del Settecento furono rinnovati radicalmente monastero e chiesa: il primo ad opera di ignoto architetto, la seconda su disegno dell'abate Filippo Andrea Juvarra.

Per l’occasione, le monache ottennero che le case poste davanti alla chiesa venissero demolite e ricostruite con andamento curvilineo, per formare un degno sagrato davanti all'edificio sacro. Nacque, così, il piazzale di Sant'Andrea.

Le monache lasciarono il monastero con le soppressioni del 1802 e la chiesa fu demolita circa dieci anni dopo. L'edifico conventuale passò di mano varie volte e dal 1857 al 1901 vi ebbero sede le monache Canonichesse Lateranensi di Torino. Poi, nel 1963, il Comune di Chieri demolì l’antico e vetusto monastero per edificarvi due edifici scolastici.

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