Lunedì, 14 Giugno 2021
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A Candiolo il primo impianto che produce biometano liquefatto grazie alle deiezioni di animali

E recupera l'anidride carbonica

L'impianto di Candiolo

Nasce, ed entra in funzione, a Candiolo il primo impianto italiano di produzione di biometano liquefatto e anidride carbonica prodotti con il recupero di effluenti zootecnici (in particolar modo deiezioni prodotte dagli animali e non solo, ndr) e sottoprodotti agricoli.

Merito della "Cooperativa Agricola Speranza", realtà piemontese nota per il suo percorso circolare a servizio del territorio che permette di riscaldare l’Istituto di Ricerca sul Cancro di Candiolo: grazie al calore del biogas, l'ospedale riesce a risparmiare circa 200mila euro. 

Ieri, giovedì 17 dicembre 2020, il primo carico di biometano liquefatto su cisterna criogenica che oggi ha rifornito una stazione di servizio di Gera Lario, in provincia di Como. 

Il ciclo virtuoso della cooperativa permette inoltre il recupero dell'anidride carbonica scaturita dal processo di purificazione del biogas per produrre biometano: l'anidridec carbonica verrà venduta ad un'azienda che si occupa di gas tecnici e a una ditta locale che imbottiglia acque minerali.

“Il nostro impianto di produzione di biometano, da 2mila tonnellate all’anno e quello di recupero dell'anidride carbonicada 4mila tonnellate all’anno, rappresentano due nuovi passi importanti nel percorso di transizione energetica e di forte impegno della nostra azienda a tutela dell’ambiente, in linea con gli obiettivi del Green Deal”, dichiara Carlo Vanzetti, di Cooperativa Speranza.

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