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Basket, doccia fredda per Torino: niente ripescaggio. Continuerà a giocare in A2

Salvo defezioni di altre società

Immagine di repertorio

La gioia di tornare in serie A, per il Basket Torino Reale Mutua è durata pochissime settimane.

Giusto il tempo che la Legabasket prima dicesse di dare vita ad un campionato a 18 squadre, salvo poi tornare sui propri passi e optare per uno a sedici. 

E così, l'invito come diciottesima squadra per i noti problemi di Pistoia (autoretrocessa per motivi di carattere economico, ndr), deliberato nell'assemblea del 15 maggio 2020 scorso, ora si è sciolto come neve al sole, con i gialloblù piemontesi che saranno costretti nuovamente a disputare la A2 e tentare nuovamente la scalata alla massima serie. 

A meno che Roma, anche lei in difficoltà economica, non opti per emulare Pistoia. E a quel punto si può riaprire il discorso A1.

Ma nessuno ha la sfera di cristallo. E, a oggi, Torino è una formazione che farà ancora la serie A2. Non dovendo così cambiare vertici societari, dato che la compagine piemontese ha lo stesso proprietario della Dinamo Sassari, società di serie A, ovvero Stefano Sardara. E la Legabasket non concede la possibilità di avere la stessa proprietà per due società militanti nello stesso campionato.

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