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Sabato, 21 Maggio 2022
Animali Grugliasco

Uccellini in difficoltà, l'appello del Canc e la guida per soccorrerli (se necessario) al meglio

I nidiacei, al contrario di ciò che si pensa, spesso non hanno bisogno di essere salvati

Anche durante il lungo week-end pasquale al Canc - Centro Animali non convenzionali di Grugliasco - il personale è al lavoro per curare le creature che necessitano di aiuto. Ma il Canc, proprio nella giornata di Pasquetta, oggi lunedì 18 aprile, lancia un appello per non nuocere, pur senza averne l'intenzione, ai nostri amici animali, nello specifico ai piccoli volatili.

Spesso non hanno bisogno di essere salvati

"Continuate a portarci uccellini giovani che non avevano bisogno di essere soccorsi - si legge sulla pagina Facebook - ma stavano compiendo la loro normale crescita al suolo nutriti e istruiti dai loro genitori. Prelevarli equivale, per la maggior parte dei casi, a farli morire a breve termine. Mangiano di continuo e ce li portate dopo ore o giorni di digiuno o dopo aver loro dato cose assolutamente inadatte (come pane o latte), senza distinguere un granivoro da un insettivoro, che ovviamente mangiano cose differenti". 

L'appello prosegue così: " Lo stress da contatto ravvicinato con l'uomo ne fa morire un'altra grossa fetta. Senza l'addestramento alla vita libera fatta dai loro genitori, avranno comunque meno capacità di sopravvivere liberi una volta riusciti a farli crescere". 

Insomma, in queste giornate di festa, tra scampagnate, pic-nic e passeggiate, è facile imbattersi, nella natura in qualche uccellino nato da poco, ma non è assolutamente detto che necessiti del nostro intervento. Dunque, aggiungono dal Canc, non ostiniamoci "a voler salvare chi sta semplicemente facendo 'scuola di vita' con i propri genitori, ma aiutiamo solamente chi ne ha necessità. Impariamo per aiutare meglio". E proprio per imparare, nel post, insieme all'appello, allegano una piccola guida che può essere utile per sapere quando è il caso di soccorrere i nidiacei.

Quando soccorrere gli uccellini

I 'pulli' di merlo, gabbiano, i corvidi, i passeriformi in generale e i rapaci, se già coperti di piume e trovati fuori dal nido vanno lasciati dove sono, a meno che non siano feriti o visibilmente debilitati e a patto che siano in una zona sicura, lontana da cani e gatti. I genitori continueranno a prendersi cura di loro mentre esplorano il mondo. 

Se ci si imbatte invece in un piccolo uccello implume (senza piume) fuori dal nido, è necessario soccorrerlo oppure riposizionarlo nel nido di origine. Va trasportato immediatamente a un Cras in quanto necessita urgentemente di cure. Non bisogna dargli da mangiare, ma tenerlo al caldo fino alla consegna. Ci sono poi i pulli di rondone, di rondine o di balestruccio che se trovati fuori dal nido - anche se adulti - vanno sempre soccorsi e portati al Cras più vicino.

No a pane e prodotti da forno

E infine un focus sul cibo. "Ogni specie e ogni età necessitano di una dieta diversa. Non improvvisate - si legge nella guida - e non fornite pane o prodotti da forno. I piccoli vanno portati al Cras per essere poi nutriti con cibo adeguato". 
 

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