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Lo sfogo della ciclista professionista dopo l'allenamento: "Anche oggi si rischia di non tornare a casa"

Nel novembre scorso era stata investita da un'automobile

 

"Anche oggi si rischia di non tornare a casa". Con queste parole Vittoria Bussi, ciclista professionista torinese detentrice del record dell'ora, inizia il video denuncia che ha pubblicato sulla sua pagina facebook. Lo sfogo dopo l'ennesimo pericolo corso durante un allenamento. 

"La situazione è peggiorata, ormai dal 4 maggio mi è chiaro. C'è un forte nervosismo sulle strade. Se per caso un ciclista capita su una strada dove si va a 50 o 70 chilometri orari massimi consentiti e la strada è stretta, e non c'è sufficiente spazio per stare sulla linea di destra, quando il ciclista deve essere superato rischia. Questo perché gli automobilisti non hanno la pazienza di superare la distanza del metro e mezzo nel sorpasso", dice la ciclista. 

"Se capita qualcuno che viene dal senso di marcia opposto l'automobilista pur di sorpassare sfiora il ciclista. Cosa dobbiamo fare? Ci dobbiamo mettere in mezzo alla strada occupando lo spazio che occupa un trattore? Io oggi l'ho fatto, mi hanno insultato, ma io non ho rischiato la vita", continua la ciclista.

"Non credo che il bonus per la mobilità voluto da Governo sia sufficiente perché le bici possono anche essere regalate, ma se non c'è la cultura e una sensibilizzazione verso il rispetto del ciclista sulla strada anche questa iniziativa del Governo non ha un senso. Io sono stanca di avere questa angoscia", ha concluso Vittoria Bussi. 

La ciclista a fine novembre 2019 è stata costretta a un ricovero in ospedale a causa di un incidente stradale avvenuto a Moncalieri. 

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