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Truffatori seriali si fingono incaricati della parrocchia: arrestati e condannati a tre anni

 

Il tribunale di Milano ha condannato rispettivamente a tre anni e quattro mesi e a tre anni e un mese di reclusione due sinti, Loredana Cena, 52 anni di Genova, e suo cugino Arturo Cena, 54 anni di Torino, riconoscendoli come autori di una truffa nei confronti di un'anziana. Il crimine era stato scoperto lo scorso 24 febbraio 2019 nel capoluogo lombardo: i due erano stati sorpresi mentre uscivano dall'abitazione della vittima, convinta che fossero incaricati della parrocchia della zona, con una borsa piena di denaro e gioielli ed erano stati arrestati in flagranza di reato.

Dopo la sentenza, pronunciata a inizio marzo al termine del processo svoltosi con rito direttissimo, entrambi si trovano in carcere. Per cercare di evitare di finire dietro le sbarre con una condanna più mite, avevano proposto alla vittima un risarcimento pari all'ammontare del maltolto, ma quest'ultima non lo ha accettato. Per lo stesso fatto il figlio della donna, Francesco Rossi, 26 anni, anche lui di Genova, è tuttora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Gli agenti della squadra mobile di Torino, che hanno condotto le indagini, ritengono che siano truffatori seriali e che abbiano agito decine di volte in Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Nella giornata di oggi, sabato 9 marzo 2019, hanno diffuso un video che mostra Loredana Cena in azione nell'avvicinare diverse vittime.

Secondo gli investigatori i due truffatori avevano mille volti: oltre che col trucco della parrocchia, si presentavano anche come impiegati di banca, come medici che volevano acquistare un immobile nella zona, come rappresentanti di aziende telefoniche o come incaricati delle poste, come tecnici dell'azienda elettrica o di quella del gas. Le scuse che usavano erano le più disparate, come cambiare il pin del bancomat o ancora offrire un rimborso per una bolletta troppo cara pagata.

La maggior parte delle truffe che sono state messe a segno a Torino, invece, sono avvenute nel quartiere Mirafiori Sud.

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