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Violenti e imbranati, arrestati 5 operai del crimine: i colpi messi a segno nelle tabaccherie

 

Violenti e imbranati allo stesso tempo. Sgominata dai carabinieri della Stazione di Leinì la banda degli "operai del crimine". Finiti in manette quattro uomini e una donna - tutti e cinque italiani con età tra i 24 e i 38 anni - responsabili di 3 rapine aggravate, tentate e consumate, ai danni di altrettante tabaccherie di Lombardore, Oglianico e San Benigno Canavese avvenute tra Marzo e Aprile di quest’anno.

La loro modalità operativa era semplice: ad andare in supervisione era la donna che entrava all'interno della tabaccheria che doveva essere rapinata, controllava che tutto fosse tranquillo e poi dava il via libera per la rapina. I rapinatori attendevano a pochi metri di distanza e quando la donna dava loro l'OK per entrare, indossavano una tuta da operaio e con in mano la pistola tentavano la rapina. 

Tentavano sì, perché non sempre è andata loro bene ed è proprio da un clamoroso flop che nasce la loro sfortuna. È il 30 marzo scorso quando i quattro entrano all'interno di una tabaccheria prendendo in ostaggio la figlia del titolare, ma il proprietario dell'attività commerciale intima loro di andare via e li minaccia di chiamare i carabinieri. I quattro, spaventati, non oppongono alcuna resistenza e correndo - come si vede dalle immagini - escono dall'esercizio commerciale. 

I carabinieri dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza riescono a risalire alla vettura utilizzata per la fuga e a riscostruire da chi è composta l'intera banda. Giusto in tempo per sventare le prossime rapine, quelle che stavano pianificando ai danni di un centro scommesse di Torino e di una coppia di anziani benestanti.

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