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Nutrie torinesi sessualmente attive, ma non idonee alla riproduzione: dentro la sala operatoria

 

Se passando all'interno del Parco del Valentino vi siete imbattuti in un nutrito gruppo di signori in tuta intenti a catturare le nutrie presenti nel Giardino Roccioso, non allarmatevi perché gli animali sono in buone mani. 

Si tratta infatti dei veterinari del Canc, il Centro animali non convenzionali dell'Università di Torino, che insieme alla Città Metropolitana di Torino e alle associazioni animaliste della Consulta stanno portando avanti un progetto sul territorio comunale volto al controllo incruento delle nutrie. In totale è previsto di intervenire su un centinaio di animali. 

Ma cosa prevede il progetto? I veterinari catturano le nutrie e le operano per renderle infeconde. Non si tratta dunque di una sterilizzazione, ma di un intervento che li rende non idonei alla riproduzione. Le nutrie dunque rimangono sessualmente attive, un dettaglio molto importante per il territorio.  

Infatti il fatto che gli animali siano sessualmente attivi permette loro di mantenere dopo l'operazione un comportamento normale, compresa la difesa del territorio. Quando gli animali vengono soppressi invece, le zone dentro le quali erano, tornano a essere occupate da nuovi esemplari. 

Un primo intervento venne fatto qualche mese fa ai laghi della Falchera. L'intervento prevede un trattamento chirurgico poco invasivo che permette il reinserimento dell'animale sul territorio nel giro dipoche ore. Gli animali infatti per legge non possono essere portati via dal territorio all'interno quale vengono catturati. 

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