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Sequestrato il "carico di Natale": 72 kg di marijuana da immettere sul mercato torinese

La droga venduta all'ingrosso avrebbe fruttato 900.000 euro

 

Era il carico di Natale e sarebbe stato immesso sul mercato per far fronte alla grande richiesta di droga prevista per le feste di fine anno. La polizia però è intervenuta prima che gli spacciatori riuscissero a venderla all'ingrosso. Sequestrati 72 chilogrammi di marijuana in zona Mirafiori Nord. La droga era custodita in un box auto di via Arnaldo da Brescia. 

A finire in manette un cittadino di origine albanese classe 1987, gli investigatori stanno al momento cercando di chiarire al meglio il suo ruolo: "A noi ha dichiarato di essere un novellino, disperato, che ha chiesto aiuto ai propri connazionali e che fosse coinvolto in un affare del genere per la prima volta. In realtà è difficile è difficile credere che un carico di questa portata venga affidato a una persona del tutto sprovveduta", racconta il vicequestore Valentina Irrera del commissariato di Polizia Mirafiori. 

"La marijuana era tutta ben confezionata in pacchi da un chilogrammo sottovuoto. Il sequestro è nato da un'attività ordinaria in particolare grazie ad alcuni poliziotti del commissariato in abiti civili che, davanti a un bar malfrequentato del quartiere, hanno notato il soggetto in questione e hanno deciso di seguirlo dopo averlo visto fare dei movimenti strani e dei colloqui con varie persone per poi spostarsi velocemente. Senza saperlo ci ha portato lui stesso davanti al box con dentro la droga e a quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno rinvenuto il carico. Il carico doveva essere molto più grosso di quel che abbiamo trovato, si parla di un carico di oltre 200 chilogrammi che in parte era già stato smerciato", continua il vicequestore Valentina Irrera del commissariato di Polizia Mirafiori. 

"Ciascun pacco a seconda della qualità e della tipologia aveva un costo differente. Si parla da 3.500 al chilo, fino a 10.000 euro al chilo. Ovviamente un prezzo all'ingrosso. La droga venduta al dettaglio avrebbe avuto un aumento esponenziale. Si parla di diversi milioni di euro di indotto dallo spaccio. Il mercato è quello torinese. Abbiamo cercato di ricostruire l'organizzazione della distribuzione della droga. Questa è un'organizzazione di stampo albanese strutturata con un primo livello dove c'è il finanziatore-compratore, il secondo livello con il custode che procaccia anche gli acquirenti all'ingrosso, il terzo livello che è il cliente che acquista minimo un chilogrammo e infine il quarto livello che è il piccolo spacciatore. 

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