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I segreti di una buona colazione: lenta, ricca e il burro non deve mancare mai

A colazione dovremmo nutrirci del 20% del fabbisogno giornaliero di calorie

 

La riscossa del burro è servita in tavola, il tema è stato discusso durante il Festival del Giornalismo Alimentare che si è tenuto a Torino. Un momento durante il quale si è dibattito su come migliorare la comunicazione relativa al cibo in tutte le sue sfumature, ma anche su come mettere in atto buone pratiche per evitare gli sprechi alimentari

Sprechi alimentari che sono legati anche alle nostre abitudini alimentari e alle convinzioni che ci portiamo dietro. Una di queste convinzioni è proprio legata al consumo di burro: "Ci sono studi recenti che hanno provato che non solo il consumo del grasso di origine animale, in particolare il burro, non sia dannoso in termini di problemi cardiovascolari, ma invece è protettivo. Il burro è un alimento prezioso, il latte e i latticini sono alimenti completi e sani", spiega Laura Cavallarin, dell'Institute of Sciences of Food Production CNR. 

Burro che dovrebbe essere un ingrediente anche delle nostre colazioni: "La colazione è fondamentale perché durante questo pasto, a differenza di quanto si pensa, dovremmo consumare almeno il 20% delle calorie giornaliere. Soprattutto dovremmo consumare anche quei macronutrienti che normalmente non consumiamo, in particolare proteine e grassi. La colazione tipo integra qualche latticino, qualche seme - che è ricco di proteine e grassi - qualche carboidrato, quindi pane meglio se non raffinato, e un po' di zucchero", conclude Laura Cavallarin.

Una notizia importante anche per chi il burro lo produce: "Dopo anni di demonizzazione del burro si sta vivendo finalmente un momento di riscoperta di questo prodotto", racconta Matteo Torchio, responsabile Marketing & Comunicazione Inalpi, che poi aggiunge: "La materia prima del nostro burro è solo panna fresca di centrifuga, l'82% di materia grassa per produrre questo burro. Entro 24 ore dall'arrivo in azienda del latte processiamo la scrematura e l'andiamo a burrificare a bassa temperatura. Produciamo anche il burro chiarificato, quindi un burro con un tenore di grassi pari al 99,9%, che è perfetto per fritture, cotture e prodotti di panificazione".

"Abbiamo un procotollo di filiera stringente che disciplina tutto ciò che accade all'interno di una stalla, anche i contratti dei dipendenti e tutto quel che è il diritto umano. Questo significa avere un prodotto di qualità di alto profilo etico, equo e molto goloso", continua Matteo Torchio, responsabile Marketing & Comunicazione Inalpi.

"Il burro non deve mancare a colazione perché siamo forse troppo veloci al mattino e quindi le colazioni squilibrate non ti danno il tempo di imburrarti una buona fetta di pane. Meno zuccheri, più impegno e la giornata potrebbe avere una marcia diversa", conclude Matteo Torchio, responsabile Marketing & Comunicazione Inalpi.

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