Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Le scuole torinesi devono decidere se concedere il "panino da casa": la scelta entro fine ottobre

Gli istituti scolastici non avranno più l'obbligo di accettare il pasto da casa

 

Entro la fine del mese di ottobre ogni autonomia scolastica torinese sarà in grado di decidere se concedere ai propri alunni la possibilità di usufruirre del pasto da casa oppure no. La decisione è stata assunta ieri - giovedì 5 settembre - durante una riunione alla quale hanno partecipato l'assessora all'Istruzione del Comune di Torino, Antonietta Di Martino, e 47 dei 54 dirigenti scolastici del territorio. 

Non si saprà, come ormai prevedibile, entro l'inizio dell'anno scolastico quali saranno le scuole che concederanno la possibilità del "panino da casa" ai propri studenti. Possibilità perché, dopo la sentenza della Cassazione sul pasto domestico, le scuole non hanno più l'obbligo di concedere questa possibilità, ma potranno anche rifiutarsi se valuteranno di non essere nelle condizioni adatte. 

Comune e autonomie scolastiche produrranno anche un documento con i principi condivisi per la gestione dell'applicazione della sentenza del pasto domestico. Le scuole faranno una valutazione delle condizioni di sostenibilità del pasto domestico: sostenibilità delle risorse umane, economica e congurità con l'offerta formativa. 

"C'è una tendenza al ritorno del pasto scolastico. Le famiglie devono essere messi a conoscenza della qualità oggettiva del pasto che viene offerto, della riduzione dei costi che ha inciso sulla quota fissa per il 33% nell'ultima fascia ISEE e in proporzione sulle altre fascie" - dichiara l'assessora. I dati infatti dicono che già prima della sentenza gli studenti di elementari e medie che portavano il pasto da casa alla fine di giugno erano passati da 9.428 a 8.795.

Scuola, diritto al panino da casa: il Comitato Caro Mensa annuncia battaglia 

 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento