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TAV, le madamine al Governo: "Sbrigatevi". Lega in campo per il referendum

 

Salvini non solo sosterrà un eventuale referendum sulla TAV, ma addirittura la Lega in Piemonte potrebbe essere il braccio che permetterà questa consultazione popolare. Sì, perché al momento la Regione Piemonte non ha lo strumento legislativo per indire un referendum consultivo, ma dentro a qualche cassetto dell'amministrazione regionale è conservata una proposta di legge proprio della Lega. 

A dirlo è Mino Giachino, ex sottosegretario ai trasporti dell'ultimo Governo Berlusconi e accesissimo sostenitore della linea ad alta velocità Torino-Lione. La rivelazione è stata fatta durante la conferenza stampa indetta dalle sette madamine Sì TAV con la quale è stato presentato il flash mob che si terrà sabato 12 gennaio alle ore 11.30 in piazza Castello a Torino. 

Giachino ha detto di aver parlato con l'attuale segretario regionale della Lega in Piemonte, che è anche il capogruppo del partito alla Camera dei Deputati, e che questo si sarebbe detto pronto a ripresentare il progetto di legge. Un testo che secondo Giachino - che si è consultato con Giovanni Toti, il governatore ligure - potrebbe essere approvato in tre ore. Una decisione che è una vera e propria sfida della Lega al Movimento 5 Stelle, che a Roma è l'alleato di Governo e in Piemonte è uno degli avversari alle prossime regionali.  

Nessun contatto però con chi la dovrà approvare questa eventuale legge, il centrosinistra guidato da Sergio Chiamparino. L'attuale presidente della Regione Piemonte è stato il primo a chiedere un referendum sulla TAV in caso di esito negativo dell'analisi costi-benefici. 

Analisi costi-benefici che secondo indiscrezioni non darebbe scampo all'opera. Le sette madamine però prima di arrendersi lanciano un ultimo appello al Governo: "Sbrigatevi e date l'esito in fretta". 

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