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Un pomeriggio speciale per i bambini del Regina Margherita, la pizza in corsia con la chef della TV

Inaugurato il progetto Special Cook

 

Con le mani in pasta impegnati a stendere dentro la teglia la pizza che qualche minuto dopo avrebbero mangiato. Per i piccoli pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Regina Margherita quello di oggi, giovedì 12 dicembre 2019, è stato un pomeriggio del tutto speciale. È stato inaugurato il progetto Special Cook.

Si tratta di un progetto realizzato da Officine Buone in collaborazione con Città della Salute e Ugi Onlus. Un talent che porterà la cucina negli ospedali italiani. Si tratta di un laboratorio di cucina per i piccoli pazienti a cui potranno assistere anche i genitori. Il cibo cucinato dagli chef è concordato con la dietista del Regina Margherita, la dottoressa Enrica Battisti. A preparare la pizza la chef Alida Gotta, finalista della quinta edizione di Masterchef Italia.

"A me non costa nulla venire qui. È divertente, mi piace e poi Torino è un po' come la mia città. Il menù che ho servito oggi è la pizza", racconta Alida che si è spesa con i bimbi in prima persona spiegando loro come stendere l'impasto e come disporre gli ingredienti sulla pizza. Insieme a lei Eugenio in Via Di Gioia, cantautore torinese, che ha intrattenuto i bimbi con le sue canzoni e giocato con loro. 

"È un'iniziativa importante che porta gioia e divertimento in un pomeriggio in cui la quotidianità è sempre un po' pesante. I nostri bambini hanno un numero importante di restrizioni alimentari perché affetti da tumore. Per loro vengono ideati piatti appositi che siano anche un momento di gioia per il palato. In questo caso la pizza che è al top dei desideri dei bambini", racconta Franca Fagioli, responsabile del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'ospedale Regina Margherita. 

"La nostra missione è quella di donare il talento e portare l'arte negli ospedali. Abbiamo introdotto la cucina perché è arte e condivisione. L'iniziativa nasce con l'intento di introdurre una sana alimentazione anche nei reparti ospedalieri", ci ha detto Simona Fabrizi di Officine Buone. 

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