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Nuove proteste degli universitari in centro, occupata la sede del Rettorato: lancio di pietre e uova

Gli studenti si sono diretti anche verso la sede dell'EDISU

 

Nuove proteste degli universitari in centro a Torino dopo le tensioni che si sono registrate ieri pomeriggio - giovedì 13 febbraio - al Campus Einaudi quando alcuni studenti vicini ai centri sociali hanno tentato di interrompere un volantinaggio di alcuni universtari appartenenti al FUAN, un collettivo di destra. Sul tema è intervenuto anche Moni Ovadia, noto scrittore, che ieri era al Campus nei panni di relatore a un convegno sulle Foibe

Questa mattina gli studenti del Collettivo universitario autonomo si sono ritrovati al Campus Einaudi per solidarizzare con i tre ragazzi che ieri sono stati arrestati dalla polizia in seguito agli scontri avvenuti. In seguito agli scontri tre agenti sono rimasti feriti. Da lì è partito un corteo che si è diretto in via Verdi dove è stato occupato il Rettorato, secondo alcune testimonianze un gruppo di studenti avrebbe lanciato uova e pietre contro l'edificio e una finestra sarebbe stata danneggiata. 

Da lì i manifestanti si sono poi spostati verso la sede dell'Edisu (l'ente per il diritto allo studio) dove hanno protestato contro l'annuncio del Presidente Sciretti che ha dichiarato di essere intenzionato a togliere le borse di studio agli studenti coinvolti negli scontri. La proposta fa eco alla dichiarazione rilasciata a caldo dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Maurizio Marrone, che ieri aveva avanzato una richiesta simile. 

Studenti Indipendenti sulla propria pagina facebook hanno annunciato anche l'occupazione di un'aula della Palazzina Einaudi, sede universitaria, utilizzata dal FUAN, scrivono: "Abbiamo liberato uno spazio che fino a ieri era in possesso di un'organizzazione neofascista. Quello spazio era sempre chiuso e inaccessibile. Ora è uno spazio aperto a tutte/i le/gli studenti antifasciste/i dell'università. Liberiamo spazi per ridarli a tutte/i gli studenti".

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