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La rabbia degli ambulanti arriva in Comune: "Ci hanno presi in giro. Non vogliamo contingentamenti"

Una delegazione è stata anche ricevuta dal Prefetto

 

È una mattina di rabbia e passione quella che oggi, lunedì 18 maggio, hanno vissuto gli ambulanti torinesi del settore extraalimentare. Lavoratori che si sentono presi in giro e vogliono che le istituzioni li aiuti a risollevarsi da una crisi economica che rischia di fare tante vittime. 

La loro rabbia, poco dopo le 11, è arrivata fin davanti al Comune di Torino dove in tanti si sono scagliati contro la sindaca e l'assessore al commercio Alberto Sacco. "Vogliamo aprire nei nostri posti senza contingentamento. Già il 5 maggio ci hanno preso in giro", urla un ambulante che poi facendo riferimento allo striscione con su scritto andrà tutto bene dice, "Quella scritta lì la possono anche togliere". 

La mattina però era iniziata sotto il palazzo della Prefettura dove gli ambulanti hanno organizzato un presidio e dove una delegazione è stata ascoltata dal Prefetto, Claudio Palomba: "La prefettura ci ha detto che loro possono fare poco perché chi adesso si deve muovere è l'amministrazione comunale. Se Sacco non da delle linee guida su come devono essere ristrutturati questi mercati noi non possiamo partire", racconta Cesare Di Termini, uno dei coordinatori degli ambulanti di Torino. 

"Noi chiediamo di ripartire allo stesso modo in cui abbiamo chiuso. È evidente che si potrà fare qualche piccola modifica. Dobbiamo utilizzare la mascherina, i guanti, tenere il distanziamento fisico, queste sono cose che facciamo già. Noi non vogliamo il transennamento per quanto riguarda il settore del mercato dell'abbigliamento perché altrimenti è meglio che stiamo chiusi", continua Di Termini. 

Ma perché non vogliono il contingentamento? "Stiamo entrando in estate, la gente da noi non aspetta per fare la coda. Le persone possono fare a meno della giacca, della maglia, del pantalone o delle scarpe. Quel che chiede il Comune non è possibile. Noi sappiamo come dobbiamo comportarci, già abbiamo le plance che ci distaccano dal cliente". 

Dall'amministrazione comunale disponibilità all'ascolto infatti una delegazione è stata ricevuta. 

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