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"Di cosa avete bisogno oggi?", ve lo chiedono i portinai di comunità: il nuovo servizio in città

Persone a disposizione di chi ha bisogno di aiuto. Il progetto prende spunto dall'esperienza parigina

 

Porteranno la spesa a casa di chi lo richiede, offriranno un servizio di SOS tecnologia, ma daranno una mano anche a chi ha bisogno di un dogsitter o si dovrà allontanare qualche giorno da casa e cerca qualcuno per annaffiare le piante. Sono i portinai di comunità che da sabato - 5 ottobre - girano con la loro bicicletta per le vie del centro di Torino e si mettono a disposizione di chi ha bisogno del loro aiuto.

Il progetto - nato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, sostenuto dalla Città di Torino e co-finanziato dal Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 - si chiama “Lo Spaccio di Cultura” ed è un servizio di portineria di comunità su tre ruote. I portinai, che arrivano per lo più dal quartiere Aurora, si renderanno disponibili a portare la spesa a casa di chi li chiama, a recapitare un mazzo di fiori, ma anche ad aiutare un anziano a inviare una mail piuttosto che a risolvere un problema con il telefonino. 

Chi vorrà potrà richiedere i servizi di portineria scrivendo alla mail info@spacciocultura.it, entrando nella pagina Facebook ‘Lo Spaccio di cultura – Portineria di comunità’, o chiamando al numero di telefono 3478788271. Scopo della portineria è, da un lato, quello di aiutare le persone a rischio di emarginazione sociale che spesso si trovano immerse, con scarsità di risorse e mezzi, in un contesto urbano che lascia poco spazio all’incontro e alla socialità. Dall’altro si dà la possibilità di offrire dei servizi in grado di far risparmiare tempo a coloro che sono troppo impegnati nella loro routine. Perché il progetto funzioni nel migliore dei modi saranno coinvolte anche associazioni ed esercizi in modo da creare una rete, ricostruendo un rapporto di vicinato inclusivo e aggregante.

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