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La protesta dei poliziotti del carcere: "Costretti a comprarci gli anfibi su Amazon e a lavorare in mezzo a topi e blatte"

 

"Non solo siamo costretti a lavorare in condizioni igieniche paurose, in mezzo ai topi, alle blatte, alla puzza maleodorante delle fognature, ma dobbiamo spendere anche di tasca nostra per comprarci le scarpe. Ci hanno ridotto in mutande. Siamo stanchi e stufi" - a denunciare la situazione drammatica per la Polizia Penitenziaria è Gerardo Romano, vice segretario generale della sigla sindacale O.S.A.P.P. , che questa mattina - venerdì 19 luglio - ha manifestato davanti al carcere di Torino Lorusso e Cutugno. 

Una situazione, a detta dei poliziotti, insostenible. Alcuni di loro sono stati addirittura costretti ad acquistare su Amazon le scarpe da indossare durante il servizio, mentre c'è anche chi prima di andare in pensione a scambiato la propria divisa con quella di un collega che ne aveva necessità. Questo perché l'amministrazione penitenziaria non fornisce gli anfibi. 

"Abbiamo deciso di protestare per manifestare il nostro dissenso in relazione alla situazione drammatica che vive la Polizia Penitenziaria. I motivi della manifestazione sono la grave penuria di organico, una situazione drammatica per quanto riguarda le nostre mense dove dal 9 luglio il personale di polizia penitenziaria di astiene dal consumare i pasti perché le condizioni igieniche sono drammatiche. Chiediamo un'ispezione capillare da parte dell'ASL e dei NAS e vogliamo che il provveditore vada a vedere lo stato della situazione. Le pietanze non si possono mangiare. Inoltre siamo senza vestiario" - Gerardo Romano, vice segretario generale della sigla sindacale O.S.A.P.P., che poi ha rivolto un appello al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede perché prenda provvedimenti per risolvere questa situazione. 

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