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Nasce la vigna sul tetto del Poli, la scommessa: prevedere l'insorgere delle malattie nelle piante con un algoritmo

Iniziativa a sostegno dei produttori di vino

 

No, il Politecnico di Torino non ha deciso di buttarsi a capofitto sul mercato della produzione vitivinicola, ma ha deciso di migliorare ancora di più il proprio metodo di sperimentazione a sostegno dei produttori di vino. In primis quelli piemontesi. 

È da qui che nasce l'idea del professor Daniele Trinchero, direttore di iXem Labs, di far posizionare una vigna sul tetto del Politecnico di Torino: "Si tratta di un vigneto sperimentale che contiene delle piante di vite di sauvignon blanc, poi si aggiungeranno nebbiolo, barbera, dolcetto, timorasso e moscato. Tipici piemontesi. Noi usiamo questa installazione per verificare i sensori che vengono progettati all'interno del nostro dipartimento. Sono misuratori che misurano la pioggia, la temperatura, l'umidità, il vento, anche le condizioni vitali nel terreno. Oggetti che abbinati ad algoritmi di previsione permettono di prevedere l'insorgenza delle malattie nelle piante". 

"La tecnologia è al servizio della produzione vitivinicola. Vuole permettere al produttore di uve un maggiore e più preciso monitoraggio della condizione del proprio vigneto anche perché conoscere cosa accade vuol dire dosare bene i prodotti e limitarne l'uso e quindi fare un prodotto più sano", ha concluso il professor Daniele Trinchero, direttore di iXem Labs.

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