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Sgominata l'organizzazione che 'importava' gli immigrati con viaggi da incubo: otto arresti

Scoperte altre 34 persone

 

Sgominata all'alba di oggi, martedì 10 dicembre 2019, un'organizzazione criminale responsabile dell’ingresso illegale nell'Unione Europea di migliaia di pakistani, indiani e bengalesi. Sono stati eseguiti sei fermi di indiziato di delitto e dato esecuzione a due mandati di arresto europeo nelle province di Torino, Alessandria, Bergamo, Treviso e Trento. Le operazioni sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile di Torino, in collaborazione con i colleghi della polizia di frontiera francese.

A Bergamo è stata scoperta una casa con all’interno 20 pachistani in procinto di partire per il nord Europa, mentre in via Carmagnola 20 a Torino è stata trovata un’abitazione con 14 pachistani di cui è in corso l'identificazione.

"Il sodalizio criminale - dicono gli investigatori -, radicato in Piemonte e Lombardia con ramificazioni in Francia e altri paesi europei, era divenuto ormai famoso tra i connazionali presenti in Italia e all’estero, al punto da ricevere richieste direttamente dai paesi di origine degli aspiranti viaggiatori".

Il modus operandi del gruppo era ormai consolidato: i clandestini giungevano in Italia già con istruzioni precise e conoscendo i numeri di telefono da contattare, rigorosamente tramite le applicazioni di Whatsapp o Imo. Stabilita la tariffa per la destinazione prescelta, i clienti, a cui veniva promesso un comodo passaggio in auto, venivano ammassati in appartamenti a disposizione del gruppo per il tempo necessario a reperire un veicolo su cui farli viaggiare e un autista disposto a condurlo dietro compenso di qualche centinaio di euro. Raramente venivano utilizzate automobili; in tali casi, tuttavia, i viaggiatori venivano stipati persino nei vani portabagagli. Solitamente, invece, venivano impiegati furgoni merci presi a noleggio, su cui il gruppo riusciva a caricare decine di immigrati irregolari, alcuni minorenni, come avvenuto il 19 novembre scorso, quando uno di questi mezzi, con 36 persone a bordo, venne fermato in tangenziale a Rivoli.

"Si stima - aggiungono gli investigatori - che, tra il 2018 ed il 2019, il gruppo sia riuscito a muovere oltre 1000 immigrati irregolari con profitti stimati intorno al milione di euro. Inizialmente, nel 2018, questo aveva base a Torino, dove aveva allestito delle appartamenti per stipare gli immigrati in via Cecchi e via Portula. Si è reso anche protagonista di violente aggressioni e di un tentato omicidio avvenuto a marzo 2019 in lungodora Napoli. Il sodalizio, infatti, è molto temuto dai connazionali, a cui veniva imposto con la forza di non rivelare informazioni e addirittura di cancellare ogni eventuale traccia dai telefoni che potesse ricondurre ai membri del gruppo, ricorrendo a violenza e minacce che potevano avere come bersaglio persino le famiglie nei paesi di origine. In seguito alla scoperta di diverse case da parte della squadra mobile di Torino nello scorso mese di maggio, il gruppo aveva deciso di abbandonare la città ma non di interrompere la propria redditizia attività".

Le nuove residenze sono state così aperte a Serravalle Scrivia (Alessandria) e a Seriate (Bergamo).

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