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"Ho visto morire mia madre in video chiamata": in piazza figli, mogli e mariti del Comitato Vittime RSA

Un minuto di silenzio per ricordare i propri cari vittime delle RSA

 

C'è tanta dignità e rabbia negli occhi e nelle parole delle donne e degli uomini che questo pomeriggio, giovedì 18 giugno, si sono dati appuntamento davanti alla sede della Regione Piemonte in Piazza Castello per ricordare i propri cari che sono morti durante l'emergenza Covid 19 all'interno delle RSA torinesi. 

Figli, mogli e mariti che non hanno potuto assistere le persone che hanno amato durante gli ultimi attimi della loro vita, ma che si sono dovuti accontentare di vederli per l'ultima volta attraverso il freddo monitor di un cellulare tramite una video chiamata. Alla Regione Piemonte non chiedono soldi, ma giustizia. Vogliono sapere perché durante quei mesi infernali non hanno avuto la possibilità di conoscere sin da subito la verita sulle condizioni dei loro parenti; vogliono sapere perché le RSA sono diventate vere e proprie bombe a orologeria; vogliono la certezza che quel che è capitato ai loro cari non capiterà mai più. 

Raccontano storie che fanno venire le lacrime agli occhi. C'è chi ha visto il proprio padre morire il giorno prima del suo compleanno, quando già era pronta la torta per festeggiarlo; chi in quindici giorni ha perso madre e padre; chi ha potuto salutare la propria madre solamente in video chiamata. 

Persone che meritano di rivere delle risposte. 

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