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Senza fissa dimora: aperte quattro mense popolari e due centri di distribuzione cibo

 

Più di 4.000 pasti serviti gratuitamente da dicembre 2018, quasi 100 volontari impegnati nel progetto, oltre 6.000 chilogrammi di cibo raccolto, più di 150 utenti e oltre 40 nuclei familiari aiutati, e 18 consulenze e accompagnamento nell'accesso ai diritti. Sono questi i numeri del progetto di ARCI Torino "Fooding - Alimenta la solidarietà", un percorso che è stato realizzato nell'ambito dei progetti a rilevanza locale promossi da Regione Piemonte e finanziati con i fondi del Ministero del Lavoro e del piano Emergenza Freddo del Comune di Torino. 

Il progetto si pone l'obiettivo di rispondere all'emergenza alimentare della fascia più debole della popolazione e per farlo sono state attivate quattro mense popolari nei comuni di Torino, Chieri, Moncalieri e Carmagnola e aviati due nuovi centri di raccolta e distribuzione del cibo invenduto nella Circoscrizione 3 e nella Circoscrizione 5. 

"L'importanza di questo progetto non sta solo nei numeri. Non è la solita mensa popolare in cui dopo aver distribuito il pasto le persone vanno via. Il progetto Fooding prevede che le persone possano stare in questi spazi per parecchie ore al giorno insieme ad altre persone. Non è un progetto escludente e non è un ghetto, ma sono spazi accoglienti" - ha precisato Andrea Polacchi, presidente di ARCI Torino. 

Un progetto che secondo Antonio De Prisco, presidente dell'associazione italiana Persone Senza Fissa Dimora, che "contribuisce all'autodeterminazione del senza fissa dimora" che è uno dei capisaldi dell'associazione. 

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