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"Le nostre mascherine non sono tossiche", la Regione denuncia chi ha diffuso il video shock

Gabusi: "Lo è chi diffonde contenuti falsi"

 

Le mascherine distribuite dalla Regione Piemonte ai cittadini piemontesi non sono tossiche, a ribadirlo è l'assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi, con un video pubblicato sui social network. La comunicazione si è resa necessaria dopo la diffusione su facebook di un video che insinuava che i dispositivi dati in dotazione dall'amministrazione regionale fossero nocivi. 

"Siamo procedendo a denunciare per procurato allarme quanti hanno dato visibilità all’ignobile accusa di aver distribuito mascherine tossiche alla popolazione piemontese", annuncia Gabusi che poi etichetta come "bufala" - ovvero notizia priva di fondamento - il video denuncia diffuso sul web. 

Nel mirino dell'autore del video il metodo Sanitized TH 22-27 a base di zinco. "I cittadini devono conoscere la verità su questo tema", continua Gabusi, "Le mascherine non sono assolutamente tossiche: il trattamento Sanitized TH 22-27, che contiene una piccola dose di zinco piritione, è considerato ‘necessario’ per avere un tessuto antibatterico e antivirus. Abbiamo una pila di documenti che dimostrano come il Sanitized TH 22-27 non solo abbia tutte le certificazioni di legge, ma siano addirittura superiori a quelle richieste per le mascherine ad uso sociale. Abbiamo analizzato tutte queste prove e certificazioni, ma non oggi, bensì prima della produzione". 

Poi l'affondo dell'assessore contro chi ha diffuso e condiviso il video: "Non sono le mascherine ad essere tossiche, ma le persone che diffondono contenuti falsi e generano accuse ingiustificate. È patetico e vergognoso l’attacco che viene fatto alla Protezione civile, alla Regione Piemonte e alle persone che si sono impegnate per la realizzazione e la distribuzione delle mascherine. Purtroppo, molte, troppe, persone sono cadute nella trappola della fake news e hanno condiviso il video denuncia sui propri canali social, creando un allarmismo falso e ingiustificato. È perciò nostro dovere rendere onore alla verità e ai tanti volontari che hanno donato il loro tempo e il loro lavoro per distribuire le mascherine casa per casa".

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