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La pornostar contro la Regione per difendere i sexy-shop: "Bigotti, anche noi paghiamo le tasse"

Ha scritto una lettera che invierà al presidente Cirio

 

"In qualità di onesto cittadino e contribuente e di piccolo imprenditore titolare di un'attività commerciale per articoli per adulti, scrivo alla vostra attenzione questa lettera di rimostranza per denunciare la constatata esclusione da qualsiasi forma di sostegno pubblico a una crisi che ha colpito qualsiasi settore, incluso quello di cui sono rivenditore". Inizia così la lettera che Mary Rider, nota pornostar torinese, ha inviato ad Alberto Cirio, il presidente della Regione Piemonte. 

La pornoattrice, che lavora anche presso La bottega dei desideri, il sexy-shop che gestisce con il marito, non si è fatta attendere e appena venuta a conoscenza della decisione del consiglio regionale del Piemonte di non concedere alcun sostegno economico al settore ha preso in mano carta e penna e ha scritto al governatore piemontese.  

"Sono titolare di un sexy-shop. Pago le tasse. Ho osservato l'obbligo di chiusura della mia attività. Non ho riscosso alcun guadagno dal mio lavoro. Mi è stato solo rimandato il pagamento dell'INPS per i mesi in cui non ho lavorato. Ho continuato a pagare l'affitto, le bollette, le forniture dei prodotti acquistati per il magazzino oltre che il mutuo e le bollette di casa. Ma la Regione Piemonte ha discriminato la mia attività e mi ha escluso dagli aventi diritto al bonus", scrive nella lettera. 

"Non capisco per quale motivo certe cose vengano fatte solo a senso unico. Sono amareggiata perché ci troviamo di fronte a una mentalità bigotta e retrograda senza alcuna motivazione", ci dice Mary Rider, "Le persone vengono da noi anche a parlare perché cercano spunti per dare brio al loro rapporto. Facciamo un lavoro sociale importante. Perché tarparci le ali?".

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