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30 giorni e 30 notti in tenda davanti alla Regione: la protesta record di Marco

Il ragazzo è invalido con dolori cronici

 

Il giorno in cui Marco è arrivato in Piazza Castello era il 30 aprile. All'epoca insieme a lui c'erano un senza fissa dimora, un ex tirocinante e un attivista libertario. Dopo un mese di quel quartetto è rimasto solo lui, imperterrito e deciso a far valere i propri diritti. La sua protesta è ben visibile agli occhi della politica che in quelle vie passa a piedi o in macchina, ma anche agli occhi dei cittadini che vivono il centro di Torino. 

Marco Lai è un ragazzo invalido con grosse difficoltà motorie e con dolori cronici che da 30 giorni vive in tenda in Piazza Castello. "Ho dei dolori cronici dovuti a un incidente nel quale mi sono rotto la testa del femore", racconta, "Io protesto per avere i miei diritti: una carrozzina adeguata per le mie esigenze, una casa e per chiedere che vengano abbattute le barriere architettoniche in città. A Torino noi disabili non abbiamo neppure i bagni pubblici gratuiti", ci raccontava un mese fa. 

Dopo un mese gli abbiamo chiesto cosa fosse cambiato: "In questo mese tante parole e nessun fatto concreto. Non hanno fatto niente di preciso. Se per avere risposte devo rimanere ancora due mesi qua, io ci sto", ci dice Marco che poi racconta quanto sia difficile vivere per strada, soprattutto per uno come lui che ha problemi fisici. 

"Sono poche le persone che ci hanno portato cibo o ci hanno dato dei soldi. Molti passano e ci chiedono se abbiamo fatto i campi sotto la Regione. È venuto Cirio a parlarci dicendoci che si sarebbe mosso qualcosa, ma ancora nulla", racconta Marco. 

"Io non ho una casa dove andare e quindi per il momento ho messo la residenza qua. I vigili passano, ma non mi hanno mai mandato via. Mi hanno solo detto che sto occupando il suolo pubblico e io gli ho risposto che è anche mio in quanto sono un cittadino", conclude Marco. 

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