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Appendino sotto assedio, con i No Ztl è scontro totale: lei scende e i manifestanti la insultano

 

Che non sarebbe stata una serata facile Chiara Appendino lo sapeva da una settimana, ma quella di questa sera - lunedì 18 marzo - è stata una contestazione probabilmente più dura di quel che si aspettasse. 

Alle 19.00 circa hanno cominciato a radunarsi sotto il comune cittadini e commercianti - capitanati da ASCOM E CONFESERCENTI - per protestare contro la proposta di nuova ZTL avanzata dal Comune di Torino. Toni accesi sin da subito con cori insistenti inneggianti alle dimissioni della sindaca. 

Il clima è diventato rovente quando l'Appendino si è presentata in piazza per cercare un confronto con i manifestanti che però hanno alzato ancora di più il livello della protesta. Una manciata di minuti e la sindaca è tornata dentro il palazzo. Non prima però di aver ribadito che la nuova ZTL si farà. 

Alcuni minuti dopo in un videomessaggio ha dichiarato: "Il sindaco ascolta sempre e continuerò a farlo, ma voglio dire chiaramente che noi ascoltiamo chi non fa ostruzionismo, ascoltiamo chi vuole aiutarci a portare avanti questo progetto, anche migliorandolo, ma non accettiamo l'ostruzionismo di chi vuole affossare questo progetto. Noi lo porteremo a termine. Sono appena scesa in pizza, dove c'è una manifestazione di persone che legittimamente esprimono dubbi. Non c'è stata possibilità di dialogo, ma è abbastanza normale: la piazza spesso non aiuta da questo punto di vista. Ovviamente il dialogo è aperto, per capire come migliorare un provvedimento che tutela l'ambiente. Ma andremo avanti con questo progetto. Lo porteremo a termine nell'ambito delle linee di indirizzo che abbiamo definito e lo faremo perché vogliamo mettere al centro le tematiche ambientali, la riduzione dell'utilizzo dell'auto privata e il centro più vivibile. Questi sono gli elementi su cui stiamo lavorando". 
 

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