Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Vogliamo un reddito di emergenza", i lavoratori dello spettacolo invadono Piazza Castello

La manifestazione ha toccato 15 città italiane

 

In tutta Italia sono un milione e cinquecentomila i lavoratori che sono impiegato nel settore dello spettacolo. Cittadini che in questi mesi di pandemia si sono trovati dall'oggi al domani a reddito zero. Oggi, sabato 30 maggio, sono scesi in piazza in quindici città italiane, tra cui Torino. 

"La nostra parola d'ordine è una convocateci dal vivo presso i ministeri. Noi fondamentalmente abbiamo bisogno di due cose: di un reddito incondizionato di categoria che ci permetta di essere traghettati fino alla completa ripresa del comparto produttivo della cultura e dello spettacolo; di protocolli di sicurezza sul lavoro scritti con la partecipazione dei lavoratori", racconta Enea Balbo del comitato regionale dei lavoratori dello spettacolo della Regione Piemonte. 

"Noi siamo il 6% degli occupati italiani. Siamo attori, ballerini, segretari di produzione, tecnici sarti, elettricisti, ecc.. Il settore è strutturalmente in difficoltà perché non esiste una adeguata normativa legata allo spettacolo. Noi ci siamo organizzati in tavoli e da tre mesi lavoriamo per sviluppare una proposta di riforma del settore", continua Enea Balbo del comitato regionale dei lavoratori dello spettacolo della Regione Piemonte. 

"Il settore dello spettacolo è strutturalmente precario. La crisi sanitaria ha portato a galla antichi scogli e la fortuna nella sfortuna è che siamo riusciti a organizzarci per collaborare. Il sommerso nello spettacolo esiste, ma perché non c'è una normativa adeguata. Rivendichiamo un reddito, diritti e l'uscita dalla precarietà, ma è una problematica strutturale nel settore del lavoro in Italia. La nostra lotta è trasversale all'intero mondo del lavoro precario italiano", conclude  Enea Balbo del comitato regionale dei lavoratori dello spettacolo della Regione Piemonte. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento