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Lo sfogo dell'ex vicesindaco: "Colpito io per colpire altri. Appendino visione miope. Il M5S mi aveva fatto illudere"

 

È sereno Guido Montanari, l'ormai ex vicesindaco di Torino, quando ci accoglie in quello che negli ultimi tre anni è stato il suo ufficio e che dopo la decisione della sindaca di sollevarlo dal suo ruolo dovrà presto liberare.

Sereno, ma deciso nel ribadire che lui è stato l'obiettivo individuato dalla sindaca per colpire la parte più oltranzista della sua maggioranza: "La sindaca ha voluto dare un segnale colpendo me per colpire forse chi ha cercato sempre di essere più vicini agli ideali del Movimento. Cioè essere vicini ai cittadini, ai movimenti e alle aspirazioni per una città più verde, con più servizi e soprattutto più giusta. Credo che abbia sbagliato. La sindaca forse è malconsigliata, è una brava persona, ha fatto il possibile però ha una visione un po' miope. Spero che questa sua scelta non ricadrà sui cittadini". 

Montanari però mette davanti a tutto e tutti i numeri del suo operato e risponde a chi in questi giorni ha parlato di una Torino in decrescita: "Abbiamo lavorato molto bene. Ho portato a casa 60 milioni di oneri di urbanizzazione, ho liberato dal cemento 70.000 metri quadri di verde, ho portato avanti una decina di progetti di riqualificazione sparsi per la città e un'altra ventina è in fase di realizzazione tra cui l'area del Motovelodromo, delle OGM, delle manifatture tabacchi. La città non è mai stata ferma e in decrescita". 

Montanari vittima del nuovo corso governista del Movimento 5 Stelle? Quando gli si chiede come è cambiato il Movimento lui risponde: "Ho visto un allontanarsi sempre di più dagli ideali di partenza: ambiente, beni pubblici, acqua, servizi, privatizzazioni erano tutti obiettivi del Movimento che si stanno allontanando. Capisco che quando si è al Governo si debba far i conti con più problemi, però la barra deve essere dritta, l'orientamento a lungo periodo deve essere quello. Se lo si abbandona io credo che si inizi con la fine di questo Movimento e mi dispiace perché io ho avuto delle illusioni forti nel fatto che questo Movimento potesse davvero dare una svolta a questo Paese e dare ciò di cui i cittadini hanno bisogno: più giustizia, più ambiente, più servizi, più lavoro". 

La vicenda però non termina qui perché oggi - lunedì 15 luglio - la sindaca riferirà in consiglio comunale. Solo in quel momento si comprenderà se la maggioranza regge. 

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