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Fiamme alte alla Cavallerizza: distrutto un tetto, chiusa la strada

Incendio di una soffitta

 

Fiamme alla Cavallerizza. A partire dalle 7.55 di questa mattina, lunedì 21 ottobre 2019, è bloccato l'accesso a via Rossini perché le fiamme hanno invaso una soffitta dello stabile. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, la polizia e i soccorsi del 118. 

Disagi anche al trasporto pubblico. Per impedimento al transito, le linee 6, 18, 68 e Star1 sono state deviate su percorso alternativo in entrambe le direzioni.

Non si sono verificati feriti né intossicati. Sono andati distrutti 400 metri quadri di superficie.

Quasi certamente l'incendio è di origine umana: non si capisce ancora se si sia trattato di imperizia oppure di dolo. Le indagini competono agli agenti del commissariato Centro.

L'incendio è stato spento intorno alle 10,30. Le operazioni di bonifica si sono invece concluse intorno alle 18.

Erano appena stati staccati gli impianti elettrici

Venerdì 18 ottobre 2019 i tecnici di Ireti avevano staccato tutti gli impianti elettrici nell'area interessata, con l'assistenza degli agenti del commissariato, in quanto dal 2014 non erano mai stati eseguiti lavori di ripristino e si sospettava che vi avvenissero furti di energia, oltre a essere stati accertati numerosi problemi di sicurezza. È possibile, dunque, che qualcuno abbia utilizzato soluzioni fai-da-te che, in presenza massiccia di rifiuti e altri materiali combustibili, potrebbero avere provocato l'incendio. La circostanza è al vaglio degli investigatori.

Anche una denuncia per stupro

Tra le denunce ricevute dagli agenti in questi mesi ce n'è anche una su un presunto stupro che una ragazza italiana 20enne avrebbe subito da un connazionale nei locali della Cavallerizza. L'episodio risale al 6 giugno 2019 e, a quattro mesi e mezzo di distanza, non si è ancora riusciti a capire che cosa sia realmente accaduto. L'accusato, anche lui italiano, ammette di avere avuto con lei un rapporto sessuale ma nega di averla costretta.

Questore: "Numerosi reati da parte degli occupanti, situazione che va affrontata"

"Con la prefettura - dice il questore, Giuseppe De Matteis - stiamo affrontando il problema della sicurezza pubblica in quell'immobile. Da giugno abbiamo fatto diversi interventi per una serie di reati anche gravi commessi in quel complesso, vicino o da persone che vi orbitano. Quegli spazi, infatti, ormai sono occupati in gran parte da persone che nulla hanno a che vedere né con gli occupanti originali né con quanto alcuni artisti vorrebbero portare avanti. C'è una situazione di occupazione che produce tanta criminalità. Si pone un problema di sicurezza pubblica che intendiamo risolvere. Si stima che ci siano almeno una sessantina di occupanti". Non si parla espressamente di sgombero, ma appare chiaro che è una delle ipotesi sul tavolo.

Associazione Salviamo Cavallerizza: "Incendio non sia pretesto per abbandono progetto"

"Come già accaduto il 30 agosto 2014, nelle Pagliere come avvenuto oggi, e il 9 giugno 2016, nella Manica del Mosca, una parte del complesso della Cavallerizza Reale di Torino è di nuovo in fiamme. A pochi giorni dalla presentazione dell'ennesimo piano di valorizzazione per la Cavallerizza Reale un nuovo danno al patrimonio Unesco della Città. Proprio l’Unesco aveva sollecitato gli organi competenti a mettere in sicurezza il bene. Abbiamo sempre chiesto con forza che il complesso non venga suddiviso in parti (magari privatizzandole) rompendone l'integrità. Chiediamo che l'incendio non venga utilizzato strumentalmente per abbandonare l'idea di un progetto condiviso di riqualificazione fondato sui principi dell'uso civico colletivo urbano e sulla partecipazione della cittadinanza tutta, escludendo così tutti coloro che da anni hanno restituito alla collettività questo patrimonio bene comune".

La foto con le fiamme alte è stata presa dal profilo Instagram di Benedetto Camerana

Le dichiarazioni a caldo di sindaca, prefetto e responsabile dei vigili del fuoco

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