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Immigrazione clandestina, sgominata banda, c'è anche un avvocato

Falsi documenti per l'ingresso

 

Smantellata un'organizzazione criminale che favoriva sul territorio torinese l'immigrazione e la permanenza illegale di cittadini stranieri senza i documenti d'identità. A gestire il traffico di esseri umani un gruppo di stranieri provenienti da Pakistan, India e Bangladesh. L'inchiesta è stata coordinata dal pm Chiara Maina. 

A sgominare la banda sono stati i carabinieri del comando provinciale di Torino. Oltre sessanta militari dall’alba di questa mattina, mercoledì 20 novembre 2019, hanno eseguito misure cautelari (quattro arresti e due obblighi di firma) emesse dal gip di Torino su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di sei cittadini stranieri. Un settimo è invece irreperibile.

Per un avvocato torinese sono scattati invece l'obbligo di dimora e la perquisizione a casa e nello studio. Quest'ultimo avrebbe avuto parte attiva nella falsificazione dei documenti e avrebbe curato le pratiche per l'ospitalità dei clandestini nelle province di Genova, Brescia e Imperia (che avveniva prima di raggiungere Torino). Il professionista incassava tra 500 e 2mila euro per pratica.

Gli indagati avrebbero organizzato, a fini di lucro, un traffico di cittadini stranieri, anche minorenni (di età inferiore a 12 anni), con lo scopo di agevolare le pratiche necessarie per ottenere il permesso di soggiorno. Ogni pratica, compreso il lungo viaggio dai Paesi d'origine, costava 2mila euro per l'arrivo in Italia fino a 8mila euro se invece si volevano raggiungere i Paesi del nord Europa.

Tra i documenti emersi durante le indagini dei carabinieri diverse dichiarazioni di ospitalità e stati familiari da parte di persone compiacenti o ignare di tutto.

Una delle basi dell'organizzazione era a Villastellone, dove venivano ospitate persone di passaggio e dove sono stati eseguiti alcuni arresti.

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