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La denuncia dei 60 lavoratori dell'hotel di lusso: "Siamo senza stipendio e rischiamo la disoccupazione"

La loro vicenda è una vera Odissea

 

Una vera e propria odissea. È così che la Filcams CGIL definisce la condizione di una sessantina di lavoratori che fanno capo al Golden Palace di Torino. Gestito da Allegro Italia è uno dei pochissimi hotel a 5 stelle della città. 

Questi lavoratori dal dicembre del 2019 non percepiscono lo stipendio per intero a causa delle molteplici vicissitudini che hanno dovuto affrontare. Tutto ha inizio nel dicembre del 2019 quando a causa di un'indagine della magistratura, che coinvolse anche l'allora assessore regionale Roberto Rosso, venne sequestrata l'azienda Mover che fa parte del consorzio Oj Solution di cui era presidente Mario Burlò, anche lui coinvolto nell'inchiesta. Dal 1 marzo sono in cassa integrazione - ma non hanno ricevuto nulla e l'azienda non ha anticipato gli stipendi - e non hanno ricevuto il pagamento dei giorni in cui hanno lavorato a marzo. 

"Dentro il consorzio Oj Solution c'era la Mover che aveva in appalto alcuni servizi del Golden Palace. Dal 1 di febbraio 2020 i lavoratori sono stati internalizzati dall'hotel, ma a distanza di quattro mesi i lavoratori non sanno a chi rivolgersi per avere quel che spetta loro", racconta Enea Schipano della Filcams CGIL. 

Sì, perché a complicare la loro situazione c'è anche l'emergenza sanitaria che ha piegato drammaticamente il settore del turismo. Tra di loro ci sono lavoratori a chiamata, ma anche a tempo determinato. "Gli stipendi di gennaio non erano precisi, quello di febbraio è arrivato all'80% e poi è arrivata la pandemia", racconta una lavoratrice. 

"A breve io e le mie colleghe saremo disoccupati. Qualcuno ci aiuti e ci dia delle spiegazioni". "Il nostro futuro è nero e vorremmo delle risposte". "Ho vissuto sulla mia pelle i passaggi da una cooperativa all'altra a causa dell'esternalizzazione dei servizi alberghieri", racconta un'altra lavoratrice che da 30anni opera nel settore. 

"Chiediamo un grosso intervento alla Regione e al Comune perché gli hotel sono un patrimonio. Dopo il 2006 Torino è diventata una città turistica e oggi tutto sta per morire. Le istituzioni devono dare una risposta per il futuro di questi lavoratori", conclude Enea Schipano della Filcams CGIL. 

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